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Koné resta, Gasperini ha detto no: la nuova Roma passa anche da qui

Koné resta, Gasperini ha detto no: la nuova Roma passa anche da qui

Il mercato della Roma ha regalato un’altra indicazione importante. Di fronte all’interesse del Chelsea per Manu Koné, Gasperini ha spinto per trattenere il centrocampista francese.

Una scelta precisa

Koné non è soltanto uno dei tanti giocatori presenti nella rosa giallorossa. È diventato un elemento importante negli equilibri della squadra e Gasperini lo considera funzionale al suo calcio. Per questo, davanti all’interesse del Chelsea, la Roma ha scelto di non privarsi del francese. Una decisione tutt’altro che scontata, soprattutto considerando il valore economico che avrebbe potuto avere un’eventuale cessione. Il punto, infatti, non è soltanto quanto avrebbe potuto incassare la società. È capire perché Gasperini abbia voluto fermare l’operazione. Il tecnico conosce bene ciò che chiede ai suoi centrocampisti: intensità, aggressività, capacità di coprire campo e di accompagnare entrambe le fasi. Koné possiede caratteristiche che difficilmente si possono sostituire negli ultimi giorni di mercato. E allora meglio rinunciare a un’offerta importante che perdere un giocatore centrale nel progetto.

Il peso di Gasperini

La vicenda racconta anche qualcosa di più grande. La Roma sta progressivamente costruendo il mercato attorno alle esigenze del proprio allenatore. De Roon è arrivato proprio per la sua conoscenza del calcio di Gasperini. Ora anche la permanenza di Koné sembra seguire la stessa logica. Questo non significa che Gasperini abbia carta bianca su tutto. Tuttavia, dimostra quanto il suo giudizio pesi nelle scelte sportive. La Roma non vuole più comprare o vendere soltanto in base all’occasione economica: vuole farlo pensando prima alla squadra. E trattenere Koné, in questo senso, è forse il segnale più evidente di una società che ha deciso di proteggere il proprio progetto tecnico.

Prima la squadra, poi il mercato

La scelta diventa ancora più significativa guardando alla stagione che aspetta la Roma. Serie A, Coppa Italia e soprattutto Champions League richiederanno una rosa profonda e giocatori pronti a sostenere ritmi molto diversi. Vendere Koné avrebbe significato aprire un’altra casella da riempire proprio nel momento in cui il mercato è arrivato alle battute finali. Gasperini, quindi, ha fatto una scelta semplice nella logica ma pesante nelle conseguenze: tenere ciò che funziona. Il 4-0 alla Fiorentina e quello al Lecce hanno mostrato una squadra già capace di esprimere il calcio dell’allenatore. Stravolgerne gli equilibri per una grande offerta avrebbe potuto essere un rischio. Forse è proprio questa la differenza rispetto al passato. La Roma non sembra più voler costruire una squadra soltanto per arrivare alla cifra giusta. Vuole costruirla per vincere le partite. E se per farlo Gasperini ha dovuto dire no al Chelsea e blindare Koné, allora il messaggio è chiaro: nella nuova Roma, il progetto sportivo viene prima del mercato.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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