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Soulé e Mora, una maglia da dividere

Soulé e Mora, una maglia da dividere

Alla Roma mancano un paio di elementi numericamente, ma Gasperini può comunque contare su due elementi di livello per ruolo. Mora e Soulé, per esempio.

Il Messaggero (A.Angeloni) – Il dualismo non è un problema, ma un arricchimento. Gasperini sarà pure arrabbiato per la mancanza dell’esterno alto di sinistra, che chissà, magari pioverà dal cielo degli svincolati, ma non può che essere soddisfatto per la rosa che ha a disposizione quest’anno. Ed è, a parte quell’eccezione, come la voleva lui: due uomini per reparto. Tra le seconde linee troviamo giocatori che insidiano i titolari e poi ci sono le cosi dette alternative, buone nei casi di emergenza, come a Lecce quando si è fatto male Ndicka nel riscaldamento, oppure in caso di turnover, che Gasp non ama ma sa bene che lo dovrà sfruttare prima o poi, la Champions incombe.

Mora-Soulé e gli altri ballottaggi fissi

Se stiliamo una formazione, appunto, delle seconde linee ci accorgiamo che l’undici è più che dignitoso: Gollini, Ghilardi, Balerdi, Koulierakis, Lulli, de Roon, Pisilli, più Soulé, Pellegrini e Castro. Diciamo che sulla carta, gente come Ghilardi, Koulierakis, Rensch, Castro, lo stesso Gollini sono un po’ indietro rispetto ai chi sta davanti. Ma ci sono delle coppie destinate a giocarsi il posto volta per volta, a seconda delle partite, Champions o campionato.

Mora e Soulé in questa fase sono sempre in staffetta continua, in attesa di Pellegrini, ieri con Rensch si è allenato in gruppo. Tutti e tre possono giocare come trequartisti o come unico uomo dietro le due punte. Davanti, Dybala è inamovibile dietro Malen, e con l’olandese può fare (e a volte fa) coppia là davanti. Come alternativa ha Soulé, titolare lo scorso anno – quando Paulo era fermo ai box – proprio in quel ruolo. Come detto, manca l’ala, almeno per un po’: non è un’assenza numerica, ma una variante tattica che manca, una caratteristica che Gasp continua a non avere. Per domani, sfida con l’Atalanta che propone i quattro dietro (come la Fiorentina), ci aspettiamo Mora in vantaggio su Mati .

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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