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Balbo su Malen: “Può eguagliare Higuain e Immobile”

Balbo su Malen: “Può eguagliare Higuain e Immobile”

Balbo su Malen: “È semplice ed efficace”. L’ex attaccante della Roma analizza le qualità dell’olandese e parla delle ambizioni dei giallorossi per lo scudetto.

Ottantasette gol con la maglia della Roma e cinque stagioni di fila in doppia cifra. I numeri di Abel Balbo nella Capitale dicono tutto della sua prima esperienza; nella seconda, seppur giocando di meno, è riuscito a conquistare uno scudetto e una Supercoppa. Un giocatore ancora oggi legato ai colori giallorossi e che si augura di poter rivedere la sua ex squadra tornare a vincere il campionato, come nel 2001.

Balbo su Malen: «È funzionale al gioco di Gasp»

La Roma è da scudetto? «È una Roma bellissima da vedere, che diverte e ottiene risultati. Penso che farà un campionato straordinario, ma l’Inter è ancora superiore perché ha una rosa più completa. Ciononostante, la Roma è l’unica che può competere per lo scudetto. La stagione è lunga, ci sono le coppe e anche i nerazzurri possono commettere errori. L’importante è approfittarne nel momento giusto. Non sempre i più forti vincono. Serve anche un po’ di fortuna».

Con un attaccante come Malen è facile sognare. «È un giocatore semplice ed efficace e la cosa più difficile nel calcio è giocare con semplicità. Lui lo fa meglio di tutti. È veloce, si sa muovere, attacca gli spazi, vede la porta con facilità. Segna in tutte le maniere. Con la grande giocata o, come ha fatto col Torino, calciando da terra. Per certi aspetti è un centravanti atipico. Va anche dietro ad aiutare la squadra. È funzionale al gioco di Gasperini».

Può superare il record dei 36 gol di Higuain e Immobile? «È difficile mantenere questa media gol, ma se ci sono riusciti altri, perché lui non può arrivarci? Glielo auguro perché, se ci riesce, significa che la Roma arriverebbe o a un passo dal vincere lo scudetto o addirittura a vincerlo».

Secondo lei perché in Premier non era così efficace? «C’è ancora tanta distanza tra i due campionati nella velocità di gioco e nella qualità dei calciatori. Ma questo non significa che lui non possa fare bene anche lì. Un giocatore deve trovarsi in un posto nel quale sentirsi a proprio agio. A Roma tutti si fidano di lui. Non conosco la sua situazione all’Aston Villa, ma questo è un fattore fondamentale».

Al suo fianco ha Dybala. «Paulo è un campione e migliora sempre. Quest’anno sta facendo un lavoro straordinario: con lui in campo la squadra gira meglio. Lui è magia e fantasia. Fa la differenza, è un fuoriclasse che,e e qualità, quindi questo gli permette di avere una mentalità vincente che trasmettono al gruppo. La Roma deve sempre averne perché gli argentini hanno sempre dato tanto a questo club. Noi siamo un po’ presuntuosi, vogliamo arrivare al traguardo finale con ogni mezzo, ma è una qualità che ci porta a ottenere anche risultati inasp quando vuole, cambia l’andamento delle partite».

Meglio la coppia Dybala-Malen o Fonseca-Balbo? «Siamo diversi, ma la nostra era una coppia forte e affiatata e loro lo sono altrettanto».

È una Roma piena di argentini, le piace? «I giocatori argentini hanno carattere e qualità, quindi questo gli permette di avere una mentalità vincente che trasmettono al gruppo. La Roma deve sempre averne perché gli argentini hanno sempre dato tanto a questo club. Noi siamo un po’ presuntuosi, vogliamo arrivare al traguardo finale con ogni mezzo, ma è una qualità che ci porta a ottenere anche risultati inaspettati».

Anche il vice Malen è argentino. «Castro, in questo momento, è un po’ in ombra perché Malen sta facendo delle cose straordinarie. Vedrete che farà bene».

Lei ha allenato Pellegrino, chi avrebbe preso? «Sono calciatori diversi. Anche lui è bravissimo e segna tantissimi gol, ma ha altre caratteristiche: è un centravanti più statico e per Gasperini è perfetto Castro perché corre di più e aiuta nel pressing».

Le dispiace non vedere Totti in società? «Sono dinamiche interne che non conosco. Quello che posso dire è che Francesco non sarà mai fuori dalla Roma perché resterà per sempre nel cuore della gente. È un simbolo di questa squadra».

fonte: Il Messaggero

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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