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Malen olandese de Roma. Un mese e mezzo da top

Malen olandese de Roma. Un mese e mezzo da top

Malen olandese de Roma. Il centravanti si è calato al meglio nella sua nuova realtà in campo e fuori, e la gente lo apprezza.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – Malen de Roma. Perché la Capitale gli è già entrata dentro, quasi senza chiedere il permesso. Se ne è innamorato subito, l’ha scelta come casa e adesso la vive con la naturalezza di chi sembra esserci sempre stato. Un olandese diventato romano. Un attaccante che ha conquistato i tifosi con i gol, ma che ha conquistato anche la città fuori dal campo, lasciandosi sedurre dalle sue strade, dalla sua cucina, dalla sua cultura, dal suo mare. Cammina per il centro, scopre angoli nuovi, si concede qualche passeggiata a Ostia, assapora l’affetto della gente. E quando può, si lascia vedere sui social, raccontando piccoli frammenti della sua nuova vita.

Malen olandese
DONYELL MALEN ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Malen olandese col fiuto del gol e non solo

E poi ci sono i gol. Tanti. Tantissimi. Quelli che hanno trasformato l’innamoramento per la città in una storia calcistica già esplosiva. Malen è stato appena eletto il miglior giocatore di agosto e settembre, il riconoscimento che certifica un avvio di stagione impressionante. L’olandese ha segnato 6 reti nelle prime 5 partite di campionato, sigillando il proprio marchio sulla Roma. Rapidità, scatto sul primo controllo, dribbling, fiuto della porta, posizione, feeling con i compagni, aggressione sulla trequarti. Tutto insieme. E i numeri raccontano meglio di qualsiasi definizione il suo impatto: da quando è arrivato ha segnato 21 gol in 26 partite.

Bobby è costantemente ai vertici delle principali classifiche degli attaccanti di Serie A. È primo per conclusioni nello specchio con 10 tiri, davanti a Mastantuono, a Soulé e a Douvikas, fermi a 8. Poi c’è il dato che riguarda gli Expected Goals: 4,61, secondo valore della graduatoria, alle spalle soltanto di Lautaro Martínez, a 4,72: un’altra fotografia della capacità di Malen di trovarsi dove deve essere quando l’azione diventa pericolosa. E ancora, le grandi occasioni. Qui il numero parla ancora più forte: 5 grandi occasioni trasformate, più di qualsiasi altro attaccante della graduatoria. E anche nel dribbling Malen è ai piani alti: 10 dribbling riusciti, quarto dato, dietro Kvernadze, Diao e Messias, non certo prime punte.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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