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Roma, Giannini: “Con la Roma toccavo il cielo con un dito”

Roma, Giannini: “Con la Roma toccavo il cielo con un dito”

Giuseppe Giannini in un’intervista ha raccontato il proprio legame con la Roma e con i tifosi e della felicità di giocare all’Olimpico con la maglia giallorossa

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Roma, ecco le dichiarazioni di Giuseppe Giannini

Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista a Sportweek nella quale ha parlato del proprio rapporto con la Roma e con i tifosi giallorossi. Inoltre ha anche raccontato la propria felicità quando scendeva in campo all’Olimpico con la maglia della propria squadra del cuore. Infine si è anche soffermato sul soprannome di “Principe” che ancora oggi gli viene assegnato.

Di seguito le sue parole:

Sul rapporto con i tifosi e sulla vita dopo il ritiro.
«Adesso è più facile fare una passeggiata con mia moglie. Da giocatore era impossibile uscire con lei o le mie figlie. Vivevo blindato. Il problema è che il tempo passa, e i capelli lunghi che portavo una volta sono scomparsi. Così, ogni tanto, le persone mi guardano come per dire “Ma è lui o non è lui?”. Poi mi vengono più vicino, mi riconoscono ed esclamano “Ma tu sei…”. Allora mi metto a ridere e dico: “Sì, sono io”. E loro: “Sei il Principe!”».

Sul significato di essere romanisti.
«Essere romanisti significa anche rappresentare la Capitale. Nessuno può dire di non conoscere la Capitale e, di conseguenza, l’AS Roma»

Sul ricordo dell’Olimpico.
«Ogni volta che entravo sul prato dell’Olimpico con la divisa della mia squadra del cuore mi sembrava davvero di toccare il cielo con un dito».

Sul suo idolo da ragazzo.
«Un idolo? L’argentino Mario Kempes. L’avevo eletto a modello per il modo di giocare e per i capelli lunghi, che infatti ho portato allo stesso modo». 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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