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Gasperini riparte: “Sosta insolita”

Gasperini riparte: “Sosta insolita”

Gasperini riparte da Como, dove la Roma non ha mai vinto, poi inizierà un tour de force da nove partite in meno di un mese.

Il Messaggero (S.Carina) – «Questa sosta così lunga è stata una novità. L’unico precedente è quello dei Mondiali per il Qatar, ma era una cosa diversa. Non ci era mai capitato di fermarci così a lungo, è un esperimento che non mi pare sia piaciuto a molti. Noi, ad esempio, avevamo un numero così ridotto di calciatori per cui non potevamo fare amichevoli. Ormai è andata così, i vertici valuteranno se è il caso di ripetersi».

L’unica buona notizia è che la sosta ha permesso di attutire l’assenza di Cristante, fermo per un problema al collaterale. Da domenica in poi, inizierà un mese lunghissimo, ricco di partite (9) dove il turnover sarà fondamentale: «I cinque cambi aiutano in questi tour de force, anche se quattro sono significativi e l’altro meno. Il dispendio energetico è comunque notevole. Lo svantaggio sono solo gli infortuni, giocando tante partite il pericolo di stop aumenta».

Gasperini riparte
GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gasperini riparte da Como

Si riparte da Como, campo dove la Roma non ha mai vinto: «Chi segue il calcio apprezza la loro evoluzione. Non è solo figlia di investimenti di una proprietà facoltosa ma anche per la qualità del gioco che esprimono. Una miscela di componenti che fa sì che il Como sia accreditata tra le migliori del campionato. Scudetto? Non lo so, l’Inter è superiore a tutti. Però il Como sta sicuramente tra quelle che possono giocarsela».

Nel frattempo, la Champions avrà detto molto. Tra poco meno di una decina di giorni, l’Olimpico è pronto a riabbracciare Mourinho: «È una persona speciale, e persone così ottengono successi oltre a quelli del campo, è una persona che è stata apprezzata dalla tifoseria e vuol dire che ha davvero qualcosa di speciale». Come lui, arrivato tra lo scetticismo generale e ora plenipotenziario anche negli affetti a Trigoria: «Essere riuscito a farmi apprezzare da una piazza che mi ha accolto da rivale e quindi con un po’ di scetticismo. Questa per me è stata una grande gratificazione».

La prossima sfida riguarda i Friedkin: «Vengono poco a Roma, ma hanno messo qui Galantic che fa ora da collegamento stretto tra la Roma e loro. Il mio obiettivo è riuscire a coinvolgerli molto di più».

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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