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Koné a Como vale doppio, sfida a centrocampo con Da Cunha

Koné a Como vale doppio, sfida a centrocampo con Da Cunha

Koné a Como sarà l’ago della bilancia della Roma. La sfida in mezzo al campo con il connazionale Da Cunha sarà decisiva per le sorti del match.

Il Messaggero (S.Carina) – Mai insieme. Né con la Nazionale tantomeno in serie A. Singolare il destino di Koné e Da Cunha: compagni nella Francia ma alternativi nello scacchiere di Zidane e rivali domenica. Perché Roma e Como non è soltanto Gasperini contro Fabregas, Dybala contro Paz o Malen contro Kean. Quello tra i due centrocampisti è probabilmente il confronto con meno appeal ma quello dal quale dipendono le sorti della partita. Perché sia Manu che Lucas sono i due equilibratori delle rispettive squadre. Sia Gasp che il tecnico spagnolo se li sono ritrovati in squadra: Da Cunha era stato infatti acquistato dal Como nel gennaio del 2023 per circa 500mila euro dal Nizza, dove il francese viveva un periodo difficile ai margini della rosa. Koné è stata invece un’intuizione di De Rossi che dopo averlo visto giocare ha chiesto e ottenuto che venisse acquistato.

Koné a Como
MANU KONE ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Koné a Como sfida Da Cunha

I due, però, devono molto ai rispettivi tecnici. Da Cunha, infatti, è arrivato in Italia come un esterno d’attacco: Fabregas gli ha cambiato la vita calcistica trasformandolo prima in mezzala e poi nel perno del suo centrocampo, sfruttando la qualità nei piedi, la corsa e la visione di gioco del francese. I risultati si sono visti: quotazione alle stelle, convocazione in Nazionale e tecnico che ha definito l’evoluzione del ragazzo «una vittoria come allenatore che vale più di un singolo trofeo». La trasformazione di Manu è ancora in atto. Perché mediano era e mediano è rimasto anche con Gasp che sta però cercando l’ultimo step, quello che lo renderebbe veramente un centrocampista totale: il gol. La doppietta all’Inter non deve essere un unicum, Manu deve iniziare ad avere più confidenza con la porta avversaria.

Un rapporto, quello tra Koné e il tecnico piemontese, caratterizzato da alti e bassi. Gasp ne apprezza certamente le qualità, si è opposto quando nelle ultime ore di mercato il Chelsea aveva provato a sondare il terreno con D’Amico e ultimamente lo ha anche associato al vino Le More, perché molto potente, a conferma di una stima tecnica. Poi però l’atteggiamento disincantato del ragazzo, la paura di forzare quando non è al massimo, nella scorsa stagione non è passata inosservata all’allenatore.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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