Torna la trasferta libera per i romanisti dopo nove mesi di restrizioni: mille giallorossi attesi a Como, tra biglietti esauriti e massima allerta sicurezza.
Mai sola. Anche a Como. Perché ad attendere la Roma c’è un ciclo di sfide da brividi, a partire dalla complessa trasferta contro l’undici di Cesc Fàbregas. Si proseguirà poi con un doppio e bollente appuntamento all’Olimpico: prima la sfida europea contro il Real Madrid guidato dall’ex José Mourinho, di seguito il confronto in campionato con il Genoa dell’altro ex Daniele De Rossi.
A far notizia in queste ore, però, è soprattutto il ritorno alla libertà di viaggiare dei tifosi giallorossi. Dopo una lunga striscia di restrizioni e divieti territoriali durata nove mesi – scattata in seguito ai duri scontri in autostrada con i sostenitori della Fiorentina dello scorso gennaio – mille romanisti potranno finalmente riempire il settore ospiti del Sinigaglia.
La fame di trasferta ha quindi scatenato una vera e propria caccia al biglietto, con la piattaforma di vendita del Como andata in tilt sotto la pressione degli accessi. I mille tagliandi disponibili sono stati polverizzati nel giro di un’ora e solamente una minima quota è finita al tifo organizzato, lasciando molti appassionati a mani vuote.
Torna la trasferta libera per i romanisti: Como si prepara
La gara di domenica, comunque, è segnata con il bollino rosso dalle autorità a causa della storica rivalità tra Roma e Como. In tal senso, durante il vertice sulla sicurezza tenutosi nella città lombarda, le autorità hanno messo a punto un rigoroso piano di ordine pubblico. Le forze dell’ordine temono infatti soprattutto l’arrivo in riva al lago di ultras sprovvisti di biglietti.
Per evitare allora contatti indesiderati e gestire i flussi, la maggior parte dei tifosi in arrivo con mezzi propri verrà intercettata prima di accedere al centro cittadino e concentrata nel piazzale della stazione di Breccia-Grandate e nella piana di Lazzago, da dove partiranno i bus navetta scortati verso l’impianto lariano. Pattuglie aggiuntive saranno dislocate anche presso gli scali ferroviari per monitorare eventuali gruppi isolati.
fonte: Corriere dello Sport