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Roma, Maicon analizza il proprio passato in un’intervista

Roma, Maicon analizza il proprio passato in un’intervista

Maicon ripercorre i suoi anni alla Roma e all’Inter, ricordando la Supercoppa di San Siro e i dieci successi iniziali in giallorosso. Tutte le dichiarazioni

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Roma, le dichiarazioni di Maicon nel format di Luca Toni

Nel corso della sua partecipazione al programma “Fenomeni” su Amazon Prime Video, Maicon ha quindi effettuato un parallelo tra le sue esperienze con le maglie di Inter e Roma. L’ex terzino destro ha infatti ricordato il suo impatto iniziale con l’ambiente milanese, contrassegnato subito da una sfida ufficiale contro la formazione capitolina.
“Arrivo e primo trofeo, la Supercoppa vinta contro la Roma. Salgo le scale di San Siro prima di arrivare in spogliatoio e mi tremavano le gambe. Ero in panchina e la Roma aveva fatto un primo tempo pauroso, una partita perfetta. Non mi aspettavo di entrare, perdevamo 3-0. Ma Mancini mi ha detto di scaldarmi e mi ha fatto entrare. L’abbiamo ribaltata ed è stato incredibile”.
Successivamente, il focus dell’intervista si è spostato quindi sul suo trasferimento a Roma e sui compiti precisi che la dirigenza del club gli aveva affidato al momento della firma sul contratto. “Con quella squadra potevamo vincere qualcosa in più. Appena arrivo mi abbracciano Totti e De Rossi, mamma mia. Mi aveva chiamato Sabatini, dicendomi ‘vieni qua, dobbiamo vencere il derby’. Avevano perso il derby in finale di Coppa Italia e mi ha detto subito questo. Stavo bene di testa, come quando ero all’Inter”.
Il brasiliano ha infine concluso l’intervento commentando la pressione mediatica della città e l’ottimo avvio di quel campionato. “Si parlava di scudetto, altro che derby. Poi abbiamo vinto il derby 2-0 con gol di Balzaretti. Ma le altre squadre avevano una rosa più grande della nostra, altrimenti ci avremmo potuto credere di più. A Roma sono state bene, è stato bello. Ma bisognava stare sempre attenti, lì la settimana del derby è diversa. E’ assolutamente il derby più sentito, senza dubbio. Ma è bellissimo. Ho scelto io di andare via e tornare a casa”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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