Dal ritiro della Roma, Bryan Cristante ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle ambizioni per la nuova stagione.
Cristante: “Friedkin, una presenza importante”
Cristante ha sottolineato il peso della presenza dei Friedkin all’interno del progetto giallorosso. Ai microfoni di Sky Sport il centrocampista ha sottolineato come la proprietà rappresenta un elemento fondamentale per dare continuità al percorso della squadra e creare le condizioni necessarie per continuare a crescere. Ecco le sue parole:
Quanta voglia c’è di giocare la Champions League?
“Tanta, tanta, tanta. C’è tanta voglia perché, insomma, erano un po’ di stagioni che eravamo arrivati vicini un po’ di volte, però finalmente siamo riusciti a tornare dopo una grandissima stagione. Siamo vogliosi di iniziare”.
Sulla presenza della proprietà.
“Importante è che sia sempre qui presente la società, dà una marcia in più a tutti, sul mercato, sulle situazioni del quotidiano. Ora sono concentrati sul mercato, poi si faranno altri discorsi più avanti quando la rosa sarà definitiva”.
Sul rinnovo di Pellegrini.
“L’abbiamo sentito. Ci aggiorna passo passo, non vediamo l’ora di rivederlo qua e lo stiamo aspettando”.
C’è uno stadio dove vorresti giocare in Champions?
“Ho avuto la fortuna di girarne parecchi. Ne ho visti davvero tanti. Se dovessi indicarne uno che mi manca, direi forse il Bernabeu. Ci sono già stato, però mi piacerebbe vedere quello nuovo, anche perché il Real Madrid è sempre il Real Madrid e rivedremmo Mourinho. Penso che, dopo la ristrutturazione, sia diventato ancora di più uno stadio da vedere e una vera chicca”.
Vi siete chiariti con Dybala?
“Non era un diverbio tra me e lui, riguardava altre cose. Un secondo ed è finita lì”.
Lo scorso anno Gasperini ha parlato di Champions League. Lo scudetto è un tabù?
“Sicuramente è un sogno sempre e comunque, però adesso è ancora presto. Noi vogliamo innanzitutto ripetere la grande stagione dell’anno scorso, restare nelle prime quattro, che è già qualcosa di molto difficile nel campionato italiano per la competitività che c’è, e fare una bella Champions League. Poi, se arriveremo a gennaio o febbraio, quando il campionato sarà già un po’ più delineato, e saremo ancora lì a giocarcela, ci proveremo. L’importante, però, è fare un’altra stagione solida e continuare a crescere”.
Sul ritorno di Mancini in Nazionale.
“Col mister abbiamo vissuto 3-4 anni importanti, abbiamo raggiunto un record di imbattibilità e vinto un europeo. I ricordi sono solo belli. È un allenatore importante, gli auguro il meglio per tutti, per il movimento del calcio. L’obiettivo è quello di rinascere e tornare dove ci spetta”.
Quanto pesano le gambe ora?
“All’inizio erano pesanti, ora iniziano a girare meglio”.