Contro lo Slovan Bratislava non brillano soltanto gli attaccanti: Mario Hermoso e Nahuel Molina aprono la strada al 4-0 giallorosso. Due reti diverse, un unico messaggio: nella Roma di Gasperini può segnare chiunque.
Roma, Hermoso-Molina: giallorossi che attaccano con tutti
La reazione dopo la beffa contro il Real Madrid è arrivata nel modo più convincente: un poker, una prestazione di dominio e quattro marcatori diversi. La Roma ha travolto lo Slovan Bratislava nella League Phase di Champions League, ritrovando fiducia e confermando la capacità di coinvolgere più interpreti nella manovra offensiva. A prendersi la scena, inizialmente, sono stati Mario Hermoso e Nahuel Molina, protagonisti delle prime due reti della serata prima delle firme di Niccolò Pisilli e Donyell Malen. Un dettaglio tutt’altro che secondario per Gian Piero Gasperini, che vuole una squadra capace di attaccare con tanti uomini e di trovare soluzioni anche quando gli avversari concentrano le proprie attenzioni sugli attaccanti. Perché, in questa Roma, la pericolosità offensiva non è una prerogativa esclusiva di chi gioca davanti.

Hermoso sfrutta le palle inattive: il gol nasce da una punizione
A sbloccare il risultato ci ha pensato Hermoso al 21’, sfruttando una punizione di Lorenzo Pellegrini e la sponda aerea di Daniele Ghilardi per trovare la deviazione vincente da distanza ravvicinata. Una rete che evidenzia l’importanza delle situazioni da fermo, soprattutto contro avversarie capaci di chiudere gli spazi e rendere complicata la costruzione del gioco. Dopo le difficoltà emerse contro il Real Madrid, anche sui calci piazzati, ritrovare efficacia in questo fondamentale rappresenta un segnale incoraggiante. Hermoso, oltre a garantire solidità in fase difensiva, ha dimostrato di poter incidere anche nell’area avversaria. E in una stagione ricca di impegni, poter contare su difensori pericolosi sui palloni inattivi può diventare un’arma preziosa.
Molina attacca gli spazi: così Gasperini allarga il fronte offensivo
Il raddoppio è arrivato al 39’ con Nahuel Molina, bravo a seguire l’azione e a raccogliere la respinta del portiere sulla conclusione di Malen. L’argentino ha letto lo sviluppo dell’azione con i tempi giusti, trasformando un’occasione nata dal lavoro offensivo del compagno in una rete pesante per l’economia della partita. È proprio questo uno degli aspetti centrali del calcio di Gasperini: gli esterni non devono limitarsi a presidiare la fascia, ma sono chiamati ad accompagnare la manovra, attaccare gli spazi e arrivare in zona gol.
Le reti di Hermoso e Molina hanno spianato la strada al poker completato da Pisilli e Malen, offrendo alla Roma una vittoria importante anche in chiave europea. Naturalmente, una singola partita non basta per certificare una tendenza, ma la varietà delle soluzioni offensive è un segnale da cui ripartire. Se la squadra riuscirà a mantenere questa partecipazione collettiva, Gasperini potrà contare su più uomini capaci di incidere negli ultimi metri. E quando anche i difensori diventano protagonisti, fermare la Roma può trasformarsi in un compito ancora più complicato.