La Roma torna molto vicina a Rodrigo Mora sulla base della formula impostata inizialmente. Oggi la possibile fumata bianca.
La Gazzetta dello Sport (A. D’Urso) – Un romanzo a puntate, l’ultima delle quali sembra preannunciare un clamoroso lieto fine. Lungo il sentiero tortuoso percorso finora da Porto e Roma nell’operazione Rodrigo Mora, tra offerte, dietrofront e silenzi assordanti, la tensione di una settimana intera tra le parti potrebbe ora sciogliersi in una stretta di mano. Perché ieri la spinta del trequartista, del suo consulente Luis Miguel Henrique, dell’agente Jorge Mendes e soprattutto dei proprietari giallorossi Dan e Ryan Friedkin ha avuto l’effetto di riaprire il dossier. E proprio l’intervento della presidenza giallorossa ha giocato un ruolo chiave, rilanciando la prima soluzione prospettata ai Dragoes per il giocatore dei 25 milioni più bonus e il 50% delle futura rivendita, che il club giallorosso potrà annullare versando ulteriori 25 milioni.
Mora vuole la Roma
Una nuova offerta di acquisto a titolo definitivo, insomma, con l’accantonamento dell’opzione del prestito oneroso con diritto di riscatto che aveva finito per irrigidire i rapporti tra i club (dopo la richiesta portoghese di rendere molto più facili le condizioni dell’obbligo di riscatto da parte della Roma). E allora, questa volta sì, l’intesa finale sembra davvero vicina. Il trequartista, in panchina per 90′ nell’ultima gara di Liga Portugal a Ferragosto contro il Rio Ave ed escluso quindi dalle rotazioni di Francesco Farioli, ha espresso tutto il suo malcontento per la situazione alle persone a lui più vicine.
La voglia di Roma ha preso il sopravvento anche sulle offerte del Galatasaray e di un club arabo. Porto e Roma continuano a lavorare nel segno dell’ottimismo come conseguenza della volontà di Mora, che piace tanto a Gasp, e dei Friedkin. Oggi il possibile scambio di documenti per una svolta a lungo attesa.