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Amantino Mancini: “La Roma può mettere in crisi il Real”

Amantino Mancini: “La Roma può mettere in crisi il Real”

Le parole di Amantino Mancini in vista di Roma-Real Madrid, sfida di Champions League prevista per domani sera all’Olimpico.

Amantino Mancini, ex esterno d’attacco della Roma, ha parlato della sfida di Champions League che attende i giallorossi contro il Real Madrid. Il brasiliano era titolare e segnò la rete della vittoria (2-1 il finale) nell’ultima vittoria romanista contro i blancos nel febbraio del 2008. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate ad Andrea Pugliese de La Gazzetta dello Sport.

Mancini Roma Real
Valverde, capitano del Real Madrid

Amantino Mancini su Roma-Real Madrid

Il 19 febbraio 2008 la Roma vinse una partita storia, la ricorda?

“E come dimenticarla… Quella era una Roma che giocava un calcio bellissimo. L’atmosfera all’Olimpico quel giorno era meravigliosa, di quelle che si vivono solo in Champions. Una partita indimenticabile. E segnare sotto la Curva Sud in quel modo, contro il Real Madrid, è stato un sogno. Momento bellissimo, in un palcoscenico unico”.

Quella sera vi siete sentiti al livello del Real Madrid?

“Ci siamo sentiti forti come loro, perché in quel periodo la Roma giocava il più bel calcio d’Europa. Era una squadra molto ben organizzata e ben allenata, che sapeva sempre cosa fare in campo. E forse meritavamo anche qualcosa in più contro l’Arsenal, ai quarti di finale”.

Che ricordi ha di Mourinho, che lei ha avuto come allenatore all’Inter?

“In quegli anni ci disputavamo i principali titoli dell’Inter, erano due squadre che giocavano bene al calcio. L’esperienza con lui a Milano è stata positiva. Durante la prima stagione è andato tutto bene e abbiamo vinto lo scudetto. Nel secondo anno ho trovato meno spazio, non sono riuscito ad esprimere il mio meglio. Ma ho comunque un ottimo ricordo di Mourinho, è un grandissimo allenatore”.

Che sfida si aspetta domani?

“Sarà una bella partita, con l’Olimpico strapieno a spingere. Spero che la Roma possa fare una grandissima gara, magari vincendo: sarebbe una vittoria chiave per la Champions”.

Gasp come può mettere in difficoltà una squadra come il Real?

“Servirà una Roma intensa, con tanta fisicità: se riuscirà ad averlo può anche vincere, lo stile di gioco di Gasp può mettere in crisi gli spagnoli. Il tecnico giallorosso, tra l’altro, ha già fatto bene contro tante big d’Europa quando era all’Atalanta”.

Da brasiliano a brasiliano, la sorprende un po’ la crisi di Vinicius?

“Negli ultimi tempi sta vivendo anche dei problemi extracampo. Ma Vinicius resta sempre un giocatore importante, pericoloso. È stato il protagonista del Real negli ultimi anni, un giocatore a cui fare attenzione. Anche se non vive un momento brillante è uno che può fare sempre male”.

Wesley invece non è partito bene ma l’anno scorso ha fatto vedere il suo potenziale. Maicon e Cafù sono inarrivabili?

“Lui è arrivato a Roma che non lo conosceva nessuno e ha fatto benissimo. Quest’anno è stato condizionato un po’ dall’infortunio, un po’ dal fatto che ora lo conoscono tutti. Per lui ora sarà più dura, ma è ancora giovane e può crescere. Ha caratteristiche interessanti, ma Maicon e Cafu erano un’altra cosa. Quelli erano due mostri, con tanta forza e qualità”.

Per concludere, la Roma può dare fastidio all’Inter nella corsa scudetto?

 “Certamente. È partita bene, ha iniziato il campionato con continuità di risultati e prestazioni, che è un aspetto importante per chi vuole vincere. L’Inter è avvisata…”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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