Baldini esalta Pisilli. Dalla Roma alla Nazionale maggiore, passando per l’Under 21: il percorso di Niccolò Pisilli diventa l’esempio scelto da Silvio Baldini per sottolineare quanto sia importante dare spazio ai giovani.
Baldini esalta Pisilli: “Quando ha giocato, è arrivato in Nazionale”
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Baldini ha indicato proprio il centrocampista della Roma come esempio concreto del suo ragionamento. Il CT ha ricordato il momento in cui Pisilli, all’inizio della scorsa stagione, trovava meno spazio in giallorosso e il successivo cambio di scenario: “Penso a Pisilli all’inizio dell’anno scorso, quando non giocava nella Roma. Poi è stato impiegato ed è arrivato in Nazionale maggiore”.
Un percorso che, secondo Baldini, dimostra quanto il minutaggio sia determinante per la crescita di un giovane calciatore. “Se non giocano, questi ragazzi non progrediscono”, ha sottolineato il tecnico, ribadendo poi un concetto ancora più ampio: “Il talento non va imprigionato nella tattica”. Per il commissario tecnico, quindi, il talento deve avere la possibilità di esprimersi attraverso il campo e non può essere valorizzato soltanto sulla base delle qualità mostrate in allenamento.

“Undici o dodici sono prontissimi per la Nazionale maggiore”
Baldini ha poi allargato il discorso all’intero gruppo dell’Under 21. Il CT considera infatti diversi elementi della sua squadra già pronti per il salto nella Nazionale maggiore: “11 o 12 per me sono prontissimi per la Nazionale maggiore, basta scegliere. Io non scelgo, per me sono come dei figli”.
Parole che arrivano dopo il traguardo raggiunto dagli Azzurrini, capaci di staccare il pass per il prossimo Europeo di categoria. E proprio il caso Pisilli rappresenta, nella lettura di Baldini, la dimostrazione più concreta del percorso che può compiere un giovane quando trova continuità nel proprio club. Il centrocampista della Roma ha infatti trasformato le opportunità ricevute in un trampolino verso la Nazionale maggiore, diventando così uno degli esempi citati dal commissario tecnico per ribadire un principio preciso: per far crescere i talenti italiani serve soprattutto permettere loro di giocare.