L’espulsione di Malen contro il Como è la prima della sua carriera nei principali campionati europei. Polemica sulla decisione da parte della Roma.
Donyell Malen è stato espulso al 53′ di Como-Roma per un duro intervento su Kaiki. Un episodio contestatissimo dai giallorossi, che reputano severa la punizione e che reclamavano per un precedente fallo di Jacobo Ramon proprio sull’olandese. Surreale è il dato legato alla carriera dell’attaccante: in 407 presenze tra PSV, Borussia Dortmund, Aston Villa e Roma non era mai stato espulso prima d’ora. Il numero 14, del resto, si porta dietro una reputazione da calciatore molto corretto, mai sopra le righe e di rado coinvolto in situazioni spiacevoli. Da valutare, ora, la punizione del giudice sportivo, anche se alcuni precedenti depongono a suo favore. Nel derby d’andata dello scorso anno, per esempio, Rade Belahyane fu espulso per un fallo pericoloso su Koné e la gli fu comminata una squalifica di una sola giornata. In caso di scelta analoga, Malen salterebbe Roma-Genoa della prossima settimana.

L’espulsione di Malen contro il Como: i commenti
“Non lo so, c’è un fallo ripetuto su Malen. Ora dire che Malen faccia del gioco violento è difficile da sostenere. Ha avuto uno slancio dopo essere trattenuto, ha toccato anche la palla. Quello che è brutto è il salto, di sicuro non c’è l’intenzionalità, non è nelle sue corde. È un episodio che ha imbruttito la partita, che era bellissima. Fermando il fotogramma è molto facile giudicare, ma il calcio non è fatto di fotogrammi ma di azioni. Fermando i fotogrammi i può giustificare tutto, ma non c’è nessuna volontà di fare male. È ora di smetterla con i fotogrammi perché falsificano la realtà, l’abbiamo subita per anni. Adesso finalmente si riesce a vedere un calcio più vero, per favore non torniamo indietro” ha commentato Gian Piero Gasperini ai microfoni di DAZN.
Malen si è invece lamentato con il quarto uomo alla sua uscita dal campo, e prima ancora con l’arbitro Fabbri: “Se mi fischi il fallo prima…“.