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Il sorteggio può cambiare il mercato della Roma: ora Gasperini sa cosa gli serve

Il sorteggio può cambiare il mercato della Roma: ora Gasperini sa cosa gli serve

L’urna di Montecarlo ha fatto molto più che consegnare alla Roma otto avversarie. Ha mostrato a Gasperini il livello che la sua squadra dovrà affrontare nei prossimi mesi.

Una Champions da grandi

Il ritorno della Roma nell’Europa che conta sarà tutt’altro che una passerella. Real Madrid, PSG e Manchester United rappresentano tre degli appuntamenti più prestigiosi, mentre trasferte come quelle contro Fenerbahçe e AEK aggiungeranno difficoltà ambientali e fisiche. La fase campionato inizierà a settembre e, con otto partite contro avversari differenti, la profondità della rosa diventerà una necessità, non più un semplice vantaggio. È proprio qui che il sorteggio può incidere sul mercato. La Roma ha già aggiunto diversi elementi alla rosa, ma Gasperini continua ad aspettare soprattutto un giocatore offensivo capace di aumentare le soluzioni sugli esterni. Fofana e Gittens restano i nomi più caldi, con le ultime indiscrezioni che indicano il giocatore del Chelsea davanti al belga nelle preferenze di D’Amico.

Il tassello che manca alla Roma

Il 4-0 alla Fiorentina ha dimostrato che la Roma può già produrre un calcio intenso e verticale. Tuttavia, la Champions impone un altro ragionamento: non basta avere un undici forte, serve poter cambiare cinque o sei giocatori senza perdere identità. Dybala, Malen, Soulé e Mora offrono qualità davanti, ma il calendario obbligherà Gasperini a gestire energie e minutaggi. Per questo l’ultimo acquisto offensivo assume ancora più peso. Fofana garantirebbe soprattutto strappo, accelerazione e capacità di attaccare gli spazi; Gittens offrirebbe invece un profilo più associativo e imprevedibile. Non è soltanto una questione di nomi o di occasioni di mercato: è la scelta del giocatore che dovrà permettere alla Roma di avere una soluzione in più quando le partite europee presenteranno problemi diversi da quelli della Serie A.

Il mercato dopo il sorteggio

La sensazione, quindi, è che il sorteggio abbia reso ancora più evidente ciò che Gasperini chiedeva già prima dell’inizio della stagione. La Roma dovrà affrontare contemporaneamente campionato e Champions e non potrà permettersi di arrivare a novembre con una rosa corta. Inoltre, il livello degli avversari rende ancora più importante avere giocatori capaci di entrare dalla panchina e cambiare una partita. Il mercato, però, non deve diventare una corsa agli acquisti. La Roma deve completare la rosa, non stravolgerla. Le ultime ore della sessione diranno se sarà Fofana, Gittens o un altro profilo. La Champions, in fondo, ha già dato alla Roma la risposta più importante: non può più costruire una squadra pensando soltanto alla Serie A. Il Real Madrid all’Olimpico, il PSG a Parigi e il Manchester United in trasferta sono appuntamenti che impongono un salto di qualità. Gasperini adesso sa cosa lo aspetta. E D’Amico sa che gli resta ancora qualche giorno per consegnargli gli strumenti necessari. Il sorteggio non ha soltanto definito il percorso europeo: potrebbe aver definito anche l’ultimo colpo del mercato giallorosso.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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