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La Roma non deve scegliere tra campionato e Champions: deve imparare a gestirli

La Roma non deve scegliere tra campionato e Champions: deve imparare a gestirli

La Roma e i due fronti: i giallorossi arrivano al punto della stagione in cui non basta più parlare di entusiasmo. Dopo cinque giornate di Serie A, la squadra capitolina è ancora imbattuta e ha raccolto 13 punti.

La Roma e i due fronti

Con le 4 vittorie e un pareggio la Roma arriva alla sosta prima in classifica a pari punti con Inter e Lazio. Cavalcando l’onda dell’entusiasmo la squadra di Gasperini ha mostrato una vera propria identità e una condizione fisica di altissimo spessore. In Champions, invece, è arrivato l’1-1 sul campo del Fenerbahçe. Il calendario ha quindi già messo Gasperini davanti a una nuova sfida: mantenere competitiva la squadra su due fronti senza perdere l’identità costruita nelle prime settimane.

Il test dell’Inter

La partita contro i nerazzurri ha mostrato bene il problema. La Roma ha dominato il primo tempo e si è portata sul 2-0 grazie alla doppietta di Koné. Nella ripresa, però, l’Inter ha reagito e Lautaro ha trovato due volte la via del gol, completando la rimonta. I giallorossi hanno quindi lasciato due punti, ma hanno anche dimostrato di poter giocare alla pari con una delle squadre più attrezzate del campionato. Adesso Gasperini dovrà trovare continuità anche nella gestione dei novanta minuti e delle energie.

Malen e Thuram 2
MARCUS THURAM E DONYELL MALEN RAMMARICATI A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La rosa al centro

Qui entra in gioco la profondità della squadra. La Champions obbliga a cambiare ritmo e a distribuire le energie, quindi giocatori come De Roon, Balerdi, Soulé, Mora, Castro e gli altri elementi della rosa dovranno avere un ruolo sempre più importante. Inoltre, la Roma dovrà gestire anche gli infortuni: alla vigilia della sosta, Wesley e Cristante erano alle prese con problemi muscolari. La stagione non chiederà alla Roma di scegliere tra campionato e Champions. Chiederà invece a Gasperini di costruire una squadra capace di affrontare entrambi senza smettere di essere se stessa. È questo il vero salto di qualità che attende la Roma: non vincere una singola grande partita, ma riuscire a mantenere lo stesso livello quando le partite importanti diventano tante.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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