Pellegrini titolare contro il Como, questa l’ultima idea di Gasperini. Il centrocampista non gioca da sei mesi, ma si è rimesso in condizione.
Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – «La vera felicità è essere in pace con le persone che hai attorno». È la frase che ha scritto sui social e che racconta meglio di ogni altra il nuovo Pellegrini. Un Lorenzo 2.0, ritrovato nell’ultimo anno grazie al lavoro e alle persone che gli sono state accanto. Più sereno, sempre più legato alla famiglia, agli amici, allo spogliatoio e ancora più concentrato sulla voglia di tornare a sentirsi felice in campo, senza lasciarsi condizionare dal mondo esterno. La scorsa stagione aveva chiuso con sette gol e quattro assist, ritrovando rendimento e continuità. Poi l’infortunio lo ha costretto a fermarsi proprio quando aveva definitivamente ritrovato la strada giusta. È iniziata così una lunga rincorsa, vissuta in silenzio, con determinazione e senza mai staccarsi dalla squadra.

La suggestione Pellegrini titolare
A Trigoria resta il capitano, anche senza la fascia. Gasp ha scelto di affidarla a chi ha più presenze con la maglia giallorossa, ma Pellegrini non ha mai smesso di essere il simbolo dello spogliatoio. Lo dimostra anche il rinnovo ufficializzato l’8 agosto, dopo tanta attesa e rifiutando diverse offerte in Italia e all’estero, fortemente voluto da tutti dentro la Roma, dal tecnico ai compagni, senatori e non. Una conferma della fiducia riposta in Lorenzo e del suo peso all’interno del gruppo. Adesso, finalmente, è arrivato il momento di tornare: 184 giorni dopo l’ultima partita, giocata il 10 aprile, Pellegrini può rivedere il campo contro il Como. I test atletici degli ultimi giorni hanno dato risposte estremamente positive: velocità, scatti, tenuta atletica e ritmo. Lo staff di Gasperini lo ha rimesso a nuovo e lui si sente pronto.
Anche una maglia da titolare al Sinigaglia non è da escludere. Pellegrini può garantire qualità sulla trequarti nel 3-4-1-2, attaccando e servendo Dybala e Malen, ma anche abbassandosi per creare densità e alimentare quel pressing alto che Gasp vuole utilizzare per spezzare il primo possesso del Como. Al momento ha un’autonomia di circa un’ora: può partire dall’inizio e poi lasciare spazio nella ripresa a chi avrà più energie.