Il 4-0 rifilato allo Slovan Bratislava vale tre punti preziosi per Gasperini, ma anche un’importante iniezione di liquidità. I ricavi in Champions League della Roma superano già quota 52 milioni di euro.
Roma, ricavi Champions League: vincere in Europa fa bene anche al bilancio
La Roma ritrova il sorriso in Champions League e mette a segno un colpo importante anche fuori dal campo. Il netto successo per 4-0 contro lo Slovan Bratislava ha permesso alla squadra di Gian Piero Gasperini di conquistare la prima vittoria nella League Phase, portandosi a quattro punti dopo il pareggio all’esordio contro il Fenerbahçe. Tuttavia, il risultato non pesa soltanto sulla classifica europea: la competizione rappresenta una risorsa economica fondamentale per il club della famiglia Friedkin, chiamato a coniugare ambizioni sportive e sostenibilità finanziaria.
Come riportato da Calcio e Finanza, la vittoria contro gli slovacchi garantisce alla Roma altri 2,1 milioni di euro di premi UEFA, che si aggiungono ai 700mila euro ottenuti con il pareggio della prima giornata. Il bottino complessivo maturato nella competizione raggiunge così quota 52,19 milioni di euro. Una cifra significativa, che conferma quanto la qualificazione alla massima competizione europea possa incidere sulle disponibilità economiche della società giallorossa.

Diritti televisivi e ranking: ecco da dove arrivano i 52 milioni
A comporre il tesoretto romanista contribuiscono diverse voci. La partecipazione alla fase campionato garantisce innanzitutto 18,62 milioni di euro, ai quali si sommano i premi legati ai risultati sportivi e le altre componenti previste dal sistema di distribuzione UEFA. Una delle voci più rilevanti è il cosiddetto value pillar, che tiene conto del valore dei mercati televisivi e del ranking storico dei club partecipanti.
Secondo le stime riportate dalla testata specializzata, questa componente vale per la Roma 30,49 milioni di euro, suddivisi tra una quota europea da 21,5 milioni e una quota non europea da 8,99 milioni. Si tratta di un meccanismo che premia anche il peso commerciale e storico delle società, affiancando ai risultati sul campo una distribuzione economica più articolata. Inoltre, ogni posizione guadagnata nella classifica generale può contribuire ad aumentare ulteriormente gli introiti del club.
Altri milioni in arrivo: il percorso europeo può fare la differenza
Il capitolo economico, però, è tutt’altro che chiuso. Il calendario metterà la Roma di fronte ad avversarie di alto livello come Manchester United, Paris Saint-Germain, Sporting Lisbona, AEK Atene e Lille. Ogni vittoria nella League Phase vale altri 2,1 milioni di euro, mentre un pareggio garantisce 700mila euro. A queste cifre possono aggiungersi i premi legati al piazzamento finale e all’eventuale qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
Per i Friedkin, quindi, il cammino in Champions rappresenta un’opportunità da sfruttare fino in fondo. I ricavi europei possono offrire maggiore margine nella gestione finanziaria e nelle future strategie di mercato, pur senza tradursi automaticamente in nuove risorse interamente disponibili per gli acquisti. La Roma, intanto, ha ritrovato slancio dopo la beffa contro il Real Madrid: adesso Gasperini punta a dare continuità ai risultati, mentre ogni vittoria può trasformarsi in un doppio successo, sportivo ed economico.