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Roma, Mancini fa chiarezza: “Riso ha lavorato per i miei interessi, ma alla fine ho deciso io”

Roma, Mancini fa chiarezza: “Riso ha lavorato per i miei interessi, ma alla fine ho deciso io”

Il difensore giallorosso ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Mancini ha colto l’occasione per fare chiarezza rispetto al caso che si era verificato qualche giorno fa con il suo procuratore Beppe Riso, che aveva dichiarato di aver tentato di portare il numero 23 via da Roma. Ma alla fine, l’ex Atalanta ha deciso di rimanere.

Mancini:”Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda”

Le parole del difensore giallorosso: “Il mio agente ha detto che ha cercato di mandarmi via da Roma? Ha detto ciò che pensava. Ma alla fine decide il calciatore e lui ha lavorato per i miei interessi. Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda. Quando ho firmato ci siamo abbracciati. E lui era felice nel vedermi felice”

 Tra le squadre interessate a Mancini c’era anche l’Inter: Un club che mi ha cercato è noto, gli altri sono discorsi che oramai li porta via il vento. Ci sono stati vari approcci, ma non gli ho dato troppo peso. Certo, avevo un solo anno di contratto e le strade erano due: o rinnovare o salutarsi. Ma sapevo che la società e il mister volevano puntare ancora su di me”.

A giugno scorso, è arrivato il tanto atteso rinnovo: “Roma a vita? Sono felicissimo, il rinnovo l’ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa. Poi nel calcio non si sa mai, ma mi auguro che possa essere così: Roma a vita”

“Gli ultimi derby sono andati bene, ma mai avrei immaginato una doppietta”

A decidere l’ultimo derby contro la Lazio è stato proprio Gianluca Mancini, che ha voluto parlare anche dell’emozione di segnare contro gli eterni rivali: “Gli ultimi derby sono andati bene, ma non avrei mai immaginato una doppietta. Vi dico una cosa, però: ho realizzato cosa è successo in vacanza. Prima mi sembrava di aver fatto solo il mio dovere, era come aver segnato due reti a Milan, Juve o Inter. Poi ho capito”.

Sul sogno scudetto: “Serve un percorso, non arrivi a lottare per lo scudetto dal giorno alla notte, dobbiamo essere onesti. L’importante sarà andare dritti e forte e se le cose andranno male non abbattersi mai”.

Infine, il giocatore si è espresso anche sul ritorno in Champions League Un traguardo che aveva già conquistato con la maglia dell’Atalanta, ma che con quella della Roma non ha eguali: “È il coronamento della carriera, da sempre un mio pallino. L’avevo conquistata anni fa a Bergamo, poi venni a Roma. Sentire finalmente la musichetta mi inorgoglisce. Non vedo l’ora”.

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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