La vittoria della Roma contro lo Slovan Bratislava porta anche la firma di Niccolò Pisilli, autore della rete che ha chiuso definitivamente la partita sul 4-0. Per il centrocampista giallorosso, però, la serata dell’Olimpico ha avuto un significato speciale anche per un altro motivo: indossare la fascia da capitano. Un riconoscimento importante, arrivato infatti in una gara europea nella quale la squadra di Gian Piero Gasperini cercava una risposta dopo la sconfitta contro il Real Madrid.
Roma-Slovan, Pisilli: “È stato un grande onore”
Al termine della partita, Pisilli ha parlato ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi soprattutto sull’emozione di aver indossato la fascia da capitano. Un’esperienza che quindi il giovane centrocampista ha vissuto con orgoglio, consapevole del significato che porta con sé quel simbolo per chi cresce nella Roma.
“Per me è stato un onore ogni singolo minuto giocato con la fascia. Oggi mancava tanta gente e spettava a me. È stato un grande onore”, ha dichiarato il giallorosso.
Parole che raccontano inoltre il valore personale di una responsabilità speciale. Tuttavia in una serata europea da ricordare, Pisilli ha potuto festeggiare sia il gol sia la possibilità di guidare la squadra con la fascia al braccio.

LE PAROLE DI PISILLI
Che cos’è, un segno del destino, segnare con la fascia al braccio da un minuto?
“Per me è un onore, ogni singolo minuto giocato con la fascia è stato un onore. Oggi mancava tanta gente che la porta prima di me ed è spettata a me, è stato un grandissimo onore”.
Che cosa sente di nuovo in questa stagione, in lei e nella squadra?
“Stiamo crescendo molto come squadra quest’anno. L’anno scorso era il primo anno col mister e dovevamo recepire bene tutti i concetti. Quest’anno partiamo con un anno in più di lavoro e magari è un po’ più semplice, sappiamo meglio cosa ci chiede. Cerco di mettermi a disposizione della squadra, di crescere con la squadra e di fare quello che mi chiede il mister. Quando c’è da attaccare cerco di attaccare nel miglior modo possibile, quando c’è da difendere cerco di aiutare in fase difensiva”.