ULTIM'ORA

Roma, Veloccia sul nuovo Stadio: “La prima pietra nel 2027”

Roma, Veloccia sul nuovo Stadio: “La prima pietra nel 2027”

Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, ha rilasciato un’intervista a Radio Romanista nella quale ha parlato del nuovo Stadio della Roma

Stadio, Roma, Gualtieri, Abodi, Euro 32, Veloccia

Roma, ecco le dichiarazioni di Maurizio Veloccia

Come ha detto Veloccia, per la Roma oggi è assolutamente una giornata storica. Il termine della Conferenza dei Servizi ha infatti dato il definitivo via libera alla realizzazione del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Proprio di questo ha quindi parlato Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, a Radio Romanista in un’intervista.

Di seguito quindi le sue dichiarazioni:

Avete programmato un tempo ragionevole per l’inizio dei lavori?

“Diciamo le cose come stanno. Oggi è il coronamento di 4 anni di lavoro, l’autorizzazione è un risultato fondamentale, tutti gli enti si sono espressi favorevolmente. Chiaro che ora mancano ulteriori passaggi, ma avete sempre sentito dalle mie parole massima prudenza perché si trattava di un percorso complesso e delicato. Ora posso dire che il percorso è in discesa. Abbiamo una procedura di gara che dovrà essere fatta, ma non ci aspettiamo grosse sorprese. La Roma ha avviato già da tempo le fasi conclusive per il progetto definitivo, siamo molto confidenti che l’obiettivo della prima pietra nel 2027 sia un obiettivo che possiamo guardare con ragionevole certezza”.

Se c’è una firma su questo risultato è sicuramente quella vostra: del Sindaco e della Giunta del Campidoglio. Al di là dei tempi del progetto esecutivo, continuerete a lavorare con la Roma in questa fase?

“Non abbiamo mai smesso, lo abbiamo fatto anche in estate. Ci sono stati tanti tavoli tecnici con gli enti, durante i quali sono stati richiesti approfondimenti. Si è fatto un grande lavoro di ragionevolezza. C’è stata una grande collaborazione degli uffici della Regione, l’Ingegner D’Ercole è una veterana di progetti complessi. in pochi credevano, all’inizio, in questo progetto. Per la complesstà e per le proteste. Ma questo è un progetto che sta in piedi, moderno, che scommette sul trasporto pubblico, un progetto che riguarda un quadrante interno che viene ristrutturato. Chiunque non abbia un preconcetto ideologico o altri interessi, non può non vederlo”.

Il Commissario Sessa, poco prima della firma, ha parlato degli espropri…

“Il Commissario ha chiesto alla Roma di farsi parte attiva. Sappiamo che lì ci sono 4 o 5 i soggetti, c’è una stima che è stata fatta. Il Commissario ha chiesto una cosa di buon senso, con l’intenzione di trovare una soluzione bonaria. Anche noi lo auspichiamo. Che non passi però l’idea che sia l’unica strada questa. Se si fa, meglio. Altrimenti si andrà avanti con le procedure di legge. A Roma quando c’è una grande opera, c’è sempre qualche esproprio da fare. Ormai siamo ai dettagli, il lavoro più completo è stato fatto e oggi dobbiamo essere contenti. I tifosi della Roma in particolar modo”.

Non si torna più indietro, dunque.

“Noi lo abbiamo sempre detto. Ora a maggior ragione”. 

Rispetto all’apertura dell’impianto, c’è una quantità di lavori che si è stabilito debbano essere finiti?

“Verrà definito in convenzione urbanistica. Chiaro che tutte le opere che sono funzionali allo stadio dovranno essere realizzate, collaudate e agibili per l’apertura. Uno dei grandi temi era la messa in sicurezza dell’Ospedale Pertini e l’accessibilità allo stadio proprio per questo motivo”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

307 articoli