La Roma continua ad avvicinarsi alla posa della prima pietra del nuovo stadio di Pietralata. Il progetto definitivo sta infatti ricevendo i pareri necessari.
Stadio: chiuso il caso del “bosco”
La questione sembrava inizialmente più complicata. Gli uffici regionali e Roma Natura avevano sollevato dubbi anche sulle abilitazioni dei tecnici della Roma incaricati di firmare il progetto. Dopo uno scambio di note tra le parti, tuttavia, il problema è stato superato. Il club dovrà rispettare alcune prescrizioni, soprattutto per le opere di compensazione previste nel parco di Aguzzano. La Roma dovrà utilizzare specie autoctone, accompagnate da specie secondarie e arbustive, con piante di età compresa tra 2 e 5 anni.
Cinque anni di manutenzione
Il progetto prevede inoltre precise regole per la cura delle nuove piantumazioni. Da maggio a settembre le aree dovranno ricevere acqua almeno due volte alla settimana, con ulteriori interventi quando necessari. La Roma dovrà garantire la manutenzione per cinque anni e, nei primi tre, dovrà sostituire le eventuali piante secche. Sono previste inoltre le normali attività di cura, come tagli, potature e sfalcio dell’erba. Anche gli altri pareri favorevoli prevedono alcune prescrizioni, tra cui quelle della Asl per negozi, bar e ristoranti. Nei prossimi giorni arriveranno gli ultimi pareri, che saranno esaminati nella conferenza dei servizi prevista tra il 14 e il 18 settembre. Quindi, passo dopo passo, il progetto dello stadio giallorosso continua ad avanzare e lo “spauracchio del bosco” sembra ormai definitivamente superato.