Le parole di Wesley sulle indicazioni e i compiti affidatigli da Gian Piero Gasperini, in particolare il suo duello uomo su uomo con Vinicius.
Wesley, schierato ieri sulla corsia di destra come contro l’Inter, ha disputato una grande partita con il Real Madrid, tanto da meritare i complimenti di José Mourinho, rimasto impressionato dalla sua prestazione. Il brasiliano nel post-gara ha parlato ai microfoni di TNT Sports regalando anche qualche retroscena sulle indicazioni tattiche di Gian Piero Gasperini, che dopo il duello di Como con Diao, gli ha affidato il compito di marcare Vinicius.

Wesley tra Gasperini e Vinicius. E quanti elogi per Endrick
Sulla scelta di Gasperini di metterlo a destra.
“Pensavo che avrei giocato a sinistra, credevo che avrebbe messo Molina, perché marca molto bene e ha già affrontato Vini tante volte. Tra loro c’è anche quella rivalità sana tra Argentina e Brasile“.
Sulla sfida con Vinicius.
“Mi ha detto che mi avrebbe messo a marcare Vini, che si fidava di me. Mi ha dato piena fiducia e io ho pensato: ‘Andiamo, vediamo cosa succede’“.
Sulla partita.
“Ero preparato e mi è piaciuta la mia partita. Devo migliorare ancora tante cose, ma sono contento del mio rendimento individuale. Per la sconfitta, invece, non sono soddisfatto, perché meritavamo di vincere“.
Sulla fascia destra.
“Abbiamo attaccato maggiormente sulla destra per una strategia dell’allenatore, perché sa che sul lato sinistro dell’attacco del Real Madrid c’è bisogno di un Wesley. Per fortuna sono riuscito a fermare Vini. A un certo punto ho pensato: ‘Oggi ci sono io, vai dall’altra parte e vediamo cosa riesci a fare lì’“.
Su Endrick, decisivo con il suo ingresso.
“È entrato e ha fatto assist e gol. Tutto il rispetto per lui, quel ragazzo è illuminato e faccio il tifo per lui. Ma oggi non tifavo per lui“.