Si complica la situazione della Roma, che attende di sbloccare l’affare Mora e intanto rischia di perdere Martinelli, mentre Fofana attende i playoff di Champions.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Alla Roma sta capitando sempre più spesso di sentirsi incudine e sempre più raramente di dettare il ritmo del mercato come farebbe un martello. Ieri è stata l’ennesima giornata di tensione a Trigoria. Sono infatti accadute quattro cose che hanno infiammato gli animi, costringendo Gasperini e D’Amico a una riunione d’urgenza con il nuovo amministratore delegato, Galantic. La prima: il Porto ha alzato un muro sulle condizioni poste dalla Roma per il riscatto di Rodrigo Mora. La seconda: Luis Henrique non avrebbe ancora manifestato la volontà di trasferirsi nella Capitale, forse non ottenendo garanzie di giocare un ruolo da protagonista.
La terza e la quarta riguardano obiettivi paralleli che rischiano di sfumare, togliendo alla direzione sportiva dei percorsi alternativi nel caso in cui Mora dovesse saltare. Martinelli è in trattativa con il Galatasaray, che ha offerto all’Arsenal 45 milioni di euro, mentre Fofana oltre a essere finito nell’orbita dell’Inter, è bloccato dal Lione fino al playoff di Champions contro il Fenerbahçe.
La questione Mora
La questione Mora è evidentemente la più calda. Due sere fa i giallorossi erano convinti di aver chiuso la trattativa sulla base di un prestito oneroso (7-8 milioni) e un riscatto a più di 40, così da soddisfare la richiesta di 50. Ieri, però, da Oporto hanno spedito un messaggio differente. Tra dodici mesi vorrebbero avere la certezza – e non l’ipotesi – di incassare, ma anche di vedersi garantire una percentuale sull’eventuale futura cessione del gioiello. Sono le condizioni dei riscatti, ormai, a indirizzare in un senso o nell’altro le trattative. Parlando di “obbligo”, il presidente Villas-Boas intende l’inserimento di situazioni facilmente verificabili – un numero di presenze, un obiettivo minimo di classifica. Mentre D’Amico vorrebbe avere la libertà, a giugno del 2027, di decidere se comprare o meno il diciannovenne.