Rodrigo Mora è arrivato nella Capitale e ha subito acceso una domanda: come possono convivere lui, Dybala e Malen? Per Gasperini è un problema, certo. Ma di quelli che ogni allenatore vorrebbe avere.
Tre giocatori, tre idee
Pagine Giallorosse (G. Rufino) – L’arrivo di Mora ha cambiato ancora una volta le gerarchie offensive della Roma. Ci sono diverse soluzioni analizzate da Gasperini: il portoghese potrebbe partire dalla sinistra, con Dybala sul lato opposto e Malen al centro. L’idea nasce anche dal successo dell’esperimento che ha portato l’olandese a spostarsi dalla fascia al ruolo di attaccante centrale. Non sarebbe però soltanto una questione di posizione. Dybala porta qualità e ultimo passaggio, Mora aggiunge fantasia e capacità di saltare l’uomo, mentre Malen attacca la profondità e garantisce presenza in area. Inoltre, i movimenti dell’olandese possono liberare spazio per gli inserimenti dei trequartisti e degli esterni. Tre giocatori diversi, quindi, ma con caratteristiche che possono completarsi. Il compito di Gasperini sarà trovare il modo di farli giocare insieme senza perdere equilibrio.
Gasperini può cambiare ancora
La Roma ha già dimostrato di poter cambiare struttura durante la partita. Nelle ultime prove, Gasperini ha alternato il 3-4-2-1 al 3-4-1-2, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche degli uomini offensivi. In una delle soluzioni analizzate recentemente, Dybala e Soulé hanno agito alle spalle di Malen, mentre l’ingresso di Santiago Castro ha portato il tecnico a modificare nuovamente l’assetto. Mora offre quindi un’altra possibilità. Il portoghese può giocare tra le linee, ma anche allargarsi e partire da una posizione più esterna. Questo permette a Gasperini di non legarsi a un unico sistema. Ed è forse questa la vera novità: la Roma non deve per forza trovare una formazione titolare immutabile, soprattutto con la Champions League. Dovrà invece costruire una squadra capace di cambiare volto in base all’avversario e alla partita.
Il problema che tutti vorrebbero
La difficoltà, tuttavia, arriverà nella gestione delle gerarchie. Dybala resta il giocatore con maggiore esperienza e qualità, Malen arriva da una stagione nella quale ha trascinato la Roma con i suoi gol e Mora rappresenta uno degli investimenti più importanti per il futuro. Giuseppe Giannini, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha sottolineato proprio la grande quantità di soluzioni offensive ora a disposizione di Gasperini. Il tecnico dovrà quindi scegliere, alternare e soprattutto convincere i suoi giocatori ad accettare anche momenti lontani dall’undici iniziale. Con la Champions alle porte, però, questa abbondanza potrebbe diventare un’arma decisiva. Mora non deve togliere spazio a Dybala e Malen: deve aumentare le possibilità della Roma. Se Gasperini riuscirà a trasformare questa concorrenza in complementarità, il problema più bello dell’estate potrebbe diventare uno dei principali punti di forza della nuova Roma.