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D’Amico fa il punto: “Valuteremo gli svincolati. Nessuna minaccia da parte di Gasp”

D’Amico fa il punto: “Valuteremo gli svincolati. Nessuna minaccia da parte di Gasp”

D’Amico analizza il mercato estivo, spiega i retroscena sulle trattative sfumate e smentisce un presunto aut-aut di Gasperini su Koné.

Il mercato estivo della Roma è ufficialmente terminato e per Tony D’Amico è arrivato il momento di tracciare una prima fotografia del lavoro svolto. Il direttore sportivo giallorosso ha incontrato i giornalisti a Trigoria nel pomeriggio, affrontando numerosi argomenti: dagli investimenti effettuati alle trattative saltate nelle ultime ore, passando per il rapporto con Gian Piero Gasperini e per la possibilità di intervenire ancora sul mercato degli svincolati. Il dirigente ha spiegato quali fossero i vincoli con cui la società ha dovuto confrontarsi e ha sottolineato il risultato ottenuto sul fronte del monte ingaggi.

“Sapevamo quali fossero i nostri paletti, ci siamo dovuti reinventare. Sapevamo i nostri obiettivi, in parte ci sono riusciti. Abbiamo abbassato del 15% il monte ingaggi. L’Agreement è un po’ particolare. La valutazione definitiva del mercato, secondo D’Amico, non può però essere fatta immediatamente. Il ds ha inoltre ricordato l’importanza dei giocatori già presenti in rosa e il lavoro svolto per costruire il nuovo gruppo.”

 E’ soddisfatto di quanto è riuscito a fare?

“La soddisfazione la valuteremo a fine anno. Contento di alcuni giocatori che abbiamo sistemato e che l’anno scorso hanno aiutato molto per la Champions, Cristante, Mancini, Pellegrini e Dybala. Per me sono stati acquisti importanti. Sono un gruppo storico. Siamo felici di tutti i ragazzi che sono arrivati., giocatori con grande voglia e motivazione. Giocatori che abbiamo scelto e che hanno scelto la Roma. Ho sentito parlare di rifiuto della Roma, ma in pochissimi hanno rifiutato la Roma. E anche profili importanti.”

La Roma ha provato subito a fare l’ala sinistra, ma poi dopo il caso Summerville è diventato un mercato diverso?

“LA nostra priorità era rinforzare il reparto offensivo, si iniziano tante trattative, ci sono quelle più veloci e quelle meno. Non abbiamo spostato tesoretti, è arrivato Mora, fino a ieri cercavamo un altro attaccante esterno, con caratteristiche un po’ più fisiche. Abbiamo pensato a rinforzare la squadra, è mancato l’attaccante esterno per varie situazioni. Quelli che sono arrivati li avevamo in programma.”

Secondo lei la rosa è completa per tre competizioni?

“Le difficoltà aumenteranno, la Champions è difficile. L’ala, quando parliamo di esterni, parliamo di un giocatore che avrebbe potuto fare un doppio ruolo. Numericamente siamo corti, ma siamo convinti che con un bel lavoro potremo arrivare a gennaio e individuare un altro profilo. Nell’ultimo giorno ci sono stati contatti con il Chelsea per Gittens, mai stata un’offerta ufficiale. Voglio chiarire un punto, la ricostruzione dell’out-out di Gasperini per Koné non è reale. Avevo detto anche io che sarebbe stato difficile fare una cessione ad una settimana dalla fine del mercato. E’ stato immaginato qualcosa che non è successo.”

 Che voleva dire il mister con ‘sono cambiate le comunicazioni’?

“Dalla Uefa no. Sapevamo i nostri obiettivi. Nel corso del mercato si cambiano strategie, non è solo acquisto di cartellino negli accordi con la Uefa, tanto fa anche il monte ingaggi, sono tanti cambiamenti. E dobbiamo affrontarli nella maniera migliore.”

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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