La Serie A potrebbe venire in soccorso alla Roma priva di ala sinistra: contro le difese a quattro i giallorossi spesso schierano il trequartista unico.
Corriere della Sera (U.Trani) – Appuntamento a gennaio, quando la Roma deciderà se e come intervenire per completare la rosa. Chiuso il mercato, sguardo al presente e non al futuro. Ai 6 punti raccolti e agli 8 gol realizzati (senza prenderne) in due giornate. La Roma sembra costruita per l’attuale serie A, nonostante anche a Trigoria ammettano l’assenza dell’esterno offensivo strutturato. Nessuno giustifica il colpo a salve. Nemmeno Gasperini. Che però, quando affronta avversarie che si difendono con la linea a quattro, schiera il trequartista dietro le due punte.
La Roma con il trequartista
Già l’anno scorso ha scelto questa formula per complicare la fase difensiva dei colleghi. Il 3-4-1-2, oggi come ieri. Altro che novità stagionale. Avanti con il trequartista, dunque: Mora, Soulé, Cristante e più avanti Pellegrini, i principali candidati. Ma non è una virata legata all’evoluzione dell’ultimo mercato. Più della metà delle squadre di A giocano con la difesa a quattro. Sono undici. Presto 12 se come sembra si accoda anche il Torino di Abate. Tra le grandi solo l’Inter di Chivu e il Milan di Amorim giocano a tre.
Stasera Sarri, preferendo i quattro difensori, invita Gasperini a insistere sul tridente con il vertice basso. Il trequartista ha anche il compito di disturbare il play avversario. Il ruolo che, impreziosito dal gol vittoria, è toccato a Pellegrini per oscurare Rovella nel derby d’andata dell’anno scorso (e contro l’attuale tecnico della Dea). E che ha avuto Rodrigo Mora, al debutto contro la Fiorentina, per soffocare Fagioli.