Gasperini frena sullo scudetto, il tecnico non vuole lasciarsi trascinare dalle prime previsioni. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato il momento della squadra alla vigilia del big-match contro l’Inter.
Gasperini frena sullo scudetto: “Gli obiettivi dopo 20 partite”
Gasperini ha spiegato innanzitutto perché non considera ancora il momento adatto per parlare di traguardi stagionali. “Non è questo il modo di alzare l’asticella. L’asticella non si alza mettendo degli obiettivi più o meno raggiungibili: si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi attraverso questa varietà di giocatori con tutte le proprie caratteristiche, cercando di fare meglio ogni volta”, ha spiegato. L’allenatore ha poi aggiunto: “Di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso”. La fiducia, tuttavia, non manca: “Certo che abbiamo fiducia, certo che vogliamo stare in alto in classifica, però in questo momento questo è l’unico obiettivo concreto”. La sfida contro l’Inter rappresenterà quindi uno dei primi test per capire il livello raggiunto dalla squadra. “Sarà il momento per misurarci e per vedere, al cospetto di queste squadre, cosa siamo in grado di fare”, ha dichiarato Gasperini. Il tecnico ha poi spiegato di aver sperato in un avvio così positivo grazie al lavoro iniziato nella stagione precedente. La Roma è infatti insieme da più tempo, conosce meglio i meccanismi e ha già assimilato diverse idee di gioco.
Dal gruppo a Balerdi: “I difetti grandi li abbiamo eliminati”
Uno dei punti sui quali Gasperini ha insistito maggiormente è la forza del gruppo. “Questo è un gruppo che si autoalimenta”, ha raccontato, sottolineando come giovani e giocatori più esperti si trascinino a vicenda. Proprio i giovani come Lulli, Pisilli e Ghilardi rappresentano una componente importante della crescita: secondo l’allenatore hanno qualità, voglia di imparare e soprattutto non si sentono arrivati nonostante la giovane età. Gasperini ha poi promosso l’impatto di Balerdi, definendolo un giocatore forte e pronto nonostante una preparazione svolta soltanto parzialmente con la squadra. Sul paragone con Franco Baresi, il tecnico ha chiarito di riferirsi alle caratteristiche e non al livello assoluto: velocità nel recuperare le situazioni di pericolo, intensità nei contrasti e sicurezza nella costruzione. “Baresi era avanti trent’anni rispetto ai suoi colleghi”, ha spiegato, evidenziando la modernità del suo modo di interpretare il ruolo. Infine, una considerazione sulla coppia Dybala-Malen: “Forse proprio il fatto che lo siano, le loro caratteristiche si incastrano bene”. Dybala riesce a leggere gli smarcamenti dell’olandese e a servirlo con grande qualità, mentre Malen trasforma in gol situazioni che sembrano semplici ma non lo sono. E sul bilancio della sua Roma, Gasperini non nasconde la soddisfazione: “I difetti grandi li abbiamo eliminati”. Resta quindi la ricerca quotidiana dei dettagli, con l’obiettivo di migliorare ancora una squadra che, dopo quattro vittorie, si prepara al primo vero esame di alto livello della stagione.