ULTIM'ORA

La Champions presenta il conto: la Roma scopre cosa le manca per diventare grande

La Champions presenta il conto: la Roma scopre cosa le manca per diventare grande

La Roma torna da Istanbul con un punto e con una consapevolezza importante: la Champions League richiede qualcosa in più. 

Roma torna da Istanbul: un copione che si ripete

Il copione, almeno in parte, è sembrato quello già visto in campionato. La Roma ha dominato territorialmente nel primo tempo e ha trovato il gol con un jolly di Cristante dalla distanza. Dopo l’intervallo, tuttavia, sono emerse alcune disattenzioni che hanno permesso al Fenerbahçe di rientrare in partita. Ancora una volta Gianluca Mancini è finito al centro dell’azione che ha portato alla rete avversaria. La squadra turca, inoltre, potrebbe aver scelto di attendere la spinta iniziale dei giallorossi per aumentare i giri nella ripresa. Con il passare dei minuti, quindi, hanno pesato anche le condizioni di chi era alla prima stagionale, come Rensch, e di chi aveva già accumulato diversi minuti nelle gambe, come Koné.

Il livello alza l’asticella

A rendere ancora più complicata la serata è stata anche una prestazione meno brillante degli attaccanti. Dybala e Malen non sono riusciti a incidere come nelle prime uscite, con la seconda gara consecutiva senza gol del centravanti che rappresenta già una piccola novità. Tuttavia, la difficoltà della partita va letta soprattutto attraverso la qualità dell’avversario e l’atmosfera di Istanbul. Quando il livello si alza, emergono inevitabilmente valori e limiti: tra i primi c’è sicuramente quello assoluto di Svilar, ancora una volta decisivo. La Roma sapeva di dover crescere attraverso serate come questa e il punto conquistato rappresenta comunque un passo avanti, oltre a una trasferta europea già archiviata. Ora testa al campionato, con il Real Madrid ancora lontano e due nuove sfide di Champions all’orizzonte dopo la gara contro il Torino.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

282 articoli