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Donyell Malen è l’uomo dei sogni

Donyell Malen è l’uomo dei sogni

Nella Roma e per la Roma, Donyell Malen è l’uomo dei sogni. Nessuno in Europa segna come l’olandese, che ha la media di un gol ogni 58 minuti.

Il Messaggero (S.Carina) – Per uno che da ragazzino organizzò una festa di compleanno e rischiò di restare da solo – abitava infatti in una zona rurale di Breezand tra le fattorie del nord dell’Olanda dove i compagni arrivarono con un paio d’ore di ritardo e il GPS in tilt – deve fare un certo effetto ritrovarsi una partita sì e l’altra pure con dieci compagni di squadra che lo rincorrono per congratularsi dopo un gol. Già perché Bobby Malen sa fare “solo” questo. Prendere e tirare. O ricevere, accelerare con il primo passo immarcabile e concludere. E spesso segnare.

Malen è l'uomo dei sogni

Malen è l’uomo dei sogni della Roma

Non c’è calciatore in serie A più Dottor Jekyll e Mister Hyde di Malen. In campo è una furia incontenibile, semplicemente inarrestabile. Fuori un ragazzo timido, pacato, molto simpatico ma che fatica – probabilmente anche per motivi legati alla lingua – a lasciarsi andare. Se la Roma giallorossa vive un sogno, magari nascosto, sopito, celato dovendo dribblare il “mai na gioia” scolpito nell’anima e la scaramanzia che non vuole dare troppo peso a quel primo posto in classifica dopo 5 giornate, lo deve a lui. Malen è l’uomo dei sogni. Si divide lo scettro con Dybala, come Pruzzo lo faceva con Falcao e Conti, e Totti con Batistuta.

Il braccio e la mente, la coppia perfetta. Paulo inventa e Bobby segna. E quanto segna. Nel 2026 è il centravanti che nei campionati europei ha fatto più gol. Addirittura 20, uno in più di Kane che milita però in un torneo, la Bundesliga, dove il Bayern rifila 4-5 gol a chiunque. L’olandese segna ogni 58 minuti (!) giocati con una media di tiri in porta che tocca quota due. Tradotto: un gol ogni due conclusioni nello specchio. È primo nella classifica cannonieri e per Gasp «può insidiare il record dei 36 gol di Higuain» (e Immobile, ndc). La bravura di Gasperini è stata quella di individuarlo, di capire che se avvicinato alla porta, anziché giocare sull’ala come accadeva nell’Aston Villa, poteva diventare letale.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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