Mora parla della Roma e lo fa raccontando emozioni, ambizioni e un legame speciale con Dybala nato nei primi mesi in giallorosso. Il trequartista portoghese classe 2007 è stato intervistato da Canal 11.
Mora parla della Roma
Per Mora il trasferimento alla Roma ha rappresentato un cambiamento importante. Il portoghese ha trascorso praticamente tutta la sua vita a Porto, entrando giovanissimo nel settore giovanile del club e arrivando fino alla prima squadra. Lasciare quella che per anni è stata casa sua non è stato quindi semplice, ma il classe 2007 sente di aver fatto una scelta necessaria per la propria crescita.
“È stato un cambiamento diverso. Ho vissuto 19 anni a Porto e 10 ho giocato per il Porto. È una cultura diversa. Ma sono contento del cambiamento. Sarà un cambiamento positivo”, ha raccontato Mora.
Il giovane trequartista ha poi parlato delle sue prime settimane nella Capitale e dell’impatto con la nuova realtà. Il debutto in Champions League ha rappresentato un passaggio significativo nel suo percorso: “Il calcio cambia tutto molto velocemente. Ora voglio fare una buona stagione alla Roma. Ho fatto il mio debutto in Champions League, è stato un passo importante”.
Mora non vuole però fermarsi ai primi risultati. L’obiettivo è quello di continuare a crescere e provare a conquistare trofei con la Roma: “Spero di vincere titoli alla Roma e di giocare il miglior calcio possibile. Siamo in una buona fase, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta”.

“Dybala lo ammiravo da bambino”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda Paulo Dybala. Mora non ha nascosto l’emozione di poter condividere quotidianamente lo spogliatoio con un giocatore che, quando era bambino, rappresentava già un punto di riferimento.
“È uno che ammiravo da bambino, ora poter giocare e allenarmi con lui… vedere le cose che fa, che pochi fanno… È una persona umile e mi ha aiutato molto in questo inizio alla Roma”, ha spiegato il portoghese.
Il rapporto con la Joya sembra quindi essere diventato importante fin dai primi mesi nella Capitale. Mora ha sottolineato non soltanto le qualità tecniche dell’argentino, ma anche il suo atteggiamento fuori dal campo: “Mi piace come giocatore e come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco”.
Un riferimento speciale anche allo Stadio Olimpico. Mora ha già segnato con la Roma, ma sogna ancora la prima rete davanti al pubblico romanista: “Mi piace molto segnare. Segnare per la Roma è stato bellissimo, ma voglio ancora segnare allo Stadio Olimpico. È speciale e non vedo l’ora”.
Il Porto e il sogno della Nazionale
Nel corso dell’intervista Mora ha inevitabilmente ricordato anche l’addio al Porto. Una separazione difficile dopo una vita trascorsa nel club portoghese, ma che il giocatore considera parte del proprio percorso.
“Gli addii non sono mai facili. È stato difficile. È stato un lungo periodo, era casa mia. Sarà sempre casa mia. Tutti i cicli si chiudono, possono riaprirsi più tardi”, ha raccontato.
Mora ha lasciato il Porto da campione e continua a considerarsi un tifoso del club, anche se da lontano: “Me ne vado con il cuore pieno, sono stato un campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un altro tifoso del Porto, ora tifando dall’Italia”.
La nuova sfida, però, è già iniziata e il portoghese guarda avanti. Tra gli obiettivi c’è anche la Nazionale maggiore: “È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, mi sono infortunato. Fa parte del gioco, abbiamo un sogno. Passo dopo passo, e continuando a lavorare, un giorno si realizzerà”.
Mora vuole quindi continuare a crescere con la Roma, vivendo pienamente una nuova esperienza dopo gli anni al Porto. E tra il desiderio di vincere trofei, la voglia di segnare all’Olimpico e la possibilità di allenarsi accanto a Dybala, il giovane portoghese ha già individuato alcuni dei motivi per cui la sua nuova avventura in giallorosso può diventare un capitolo importante della sua carriera.