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Roma, Svilar: “In Champions vogliamo arrivare tra le prime otto. Gasperini lo vedo carico, voglio restare a Roma”

Roma, Svilar: “In Champions vogliamo arrivare tra le prime otto. Gasperini lo vedo carico, voglio restare a Roma”

Ai microfoni de Il Romanista, il portiere giallorosso Mile Svilar si è raccontato, parlando di diversi temi, tra cui anche l’appuntamento in Champions League che attende la Roma dopo quasi otto anni.

Svilar: ” Il contributo della squadra è stato fondamentale”

Il portiere ha esordito: “Sicuramente c’è stato un contributo condiviso, un po’, dall’inizio del campionato a fine campionato. C’è stato anche un momento dove magari prendevamo un po’ più di gol, dove magari non ero al top; però poi è arrivato il contributo dei ragazzi che hanno fatto gol… Voglio dire che c’è stato un momento in cui magari io facevo un po’ di meno, però altri ragazzi facevano un po’ di più. Quindi, secondo me il contributo di tutta la squadra è stato fenomenale. Quando uno stava meno bene, l’altro stava un po’ meglio, e viceversa”.

Successivamente, il 99 ha voluto parlare anche del sogno Champions: ““Beh, noi dobbiamo puntare a passare il turno, ovviamente, tra le prime otto, poi vogliamo giocare i play-off. Però prima ci sono due, tre partite di campionato in cui dobbiamo provare a iniziare bene, iniziare subito forte. Perché come abbiamo visto l’anno scorso era importantissimo iniziare bene: alla fine si gioca per un punto, due punti, tre punti al massimo. Quindi, ogni partita conta tantissimo. E non è solo un dire: nelle mie ultime due stagioni, non siamo andati in Champions per un punto o due punti della Juve e del Milan. Quindi ogni partita conta. Prima dobbiamo iniziare la stagione bene in Serie A e poi vedremo con chi giocheremo in Champions. Secondo me, noi dobbiamo puntare a passare il turno”.

“Sulla costruzione dal basso dobbiamo lavorare. Possiamo migliorare e imparare”

Svilar ha voluto soffermarsi anche su alcuni punti deboli della squadra dal punto di vista tecnico: “Magari nella costruzione dal basso, dove magari anche come squadra non facciamo sempre il massimo. Lì possiamo migliorare e imparare. Però questo succede con gli allenamenti e con le partite, sono abbastanza sereno sul fatto che questo accadrà nel futuro. Poi, però, un portiere deve migliorare sotto tutti gli aspetti, perché ogni situazione è diversa; quindi, secondo me un portiere diventa anche più completo e più forte nel tempo, perché vive tante altre situazioni in cui magari a trentadue, trentatré anni si ritrova una situazione che ha già vissuto per cinquanta volte. Invece, quando si hanno ventisei o ventisette anni, la si ritrova per cinque, dieci volte. Quindi, voglio migliorare in tutto, ancora: sul piano tecnico, sul piano mentale.Diciamo, in generale”

L’estremo difensore giallorosso, nonostante l’interesse di diversi club, ha sempre messo la Roma al primo posto, e pochi mesi fa ha prolungato il suo contratto: “Nella vita e nella carriera di un professionista non sei sempre l’unico a decidere, però io sono felice qui, la mia famiglia è felice qui. Quindi, per il momento io voglio stare qua e basta. Poi, che cosa succederà tra due anni, tre anni, cinque anni? Non lo so io, non lo sai tu, non lo sa il presidente, non lo sa l’allenatore. Il calcio è fatto da dinamiche che vanno oltre al calciatore. Ma se tu lo chiedi a me, beh, sì: voglio restare qui”. 

Poi ha aggiunto su Gasperini: “Lo vedo carico. Sereno, sorridente, ma carico in allenamento. Ci vuole”. Infine, sulla sua parata più bella ha detto:”Ci sono state diverse belle parate. Ma quella più importante può essere quella su Soulé contro il Frosinone, nel 2024: era la prima partita in cui sapevo che se facevo bene restavo in porta”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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