Gasperini vuole aggredire il Real Madrid e per questo è pronto a schierare il tridente pesante con Soulé, Dybala e Malen dal primo minuto.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Trasformare la sudditanza in abbondanza, la prudenza in tracotanza. Di gioco, di idee e di classe, senza mettersi lì col bilancino a pesare il valore di una partita comunque storica. Gasperini non tarperà le ali della Roma né risparmierà la qualità che ha a disposizione pensando a quanto sia forte il Real Madrid dell’ex Mourinho. Questo momento di entusiasmo, che il pari di Como in inferiorità numerica ha ulteriormente celebrato, Gasp vuole cavalcarlo, salendo sull’onda emotivamente alta che l’Olimpico domani sera saprà generare. Bellingham, Vinicius e Mbappé, senza dimenticare Güler, Valverde, Brahim Diaz e compagnia cantante, formano un’armata calcistica che la Roma combatterà con le proprie armi tattiche e tecniche, senza snaturarsi. «Ammiro Gasperini perché non cambia a seconda dell’avversario», ha detto Fabregas sabato pomeriggio, alla vigilia dello scontro diretto.

Gasperini col tridente pesante: per il Real pronti Soulé, Dybala e Malen
Modificare i propri concetti per gli altri non è nel Dna di un tecnico che l’ultima volta al cospetto dei blancos, il 10 dicembre 2024, se l’è giocata a viso aperto. Il risultato? La sua Atalanta ha perso, dando però vita a uno spettacolo di calcio. Il Madrid di Ancelotti vinse 3-2 una partita che la Dea avrebbe potuto anche vincere 4-3 per quanto ha creato. Anche per questo motivo Gasperini sta pensando di schierare Soulé, Dybala e Malen nella notte di gala.
Matias è subentrato a Como dando segnali di vitalità. Paulo ha concluso la partita con un dolore alla mano, tanto da sottoporsi ieri a un controllo per scongiurare guai più seri. Questa partita la giocherebbe pure senza una gamba, figurarsi con un dito dolorante. E poi c’è Malen, l’arrabbiatissimo Malen, il calciatore che si sente vittima di un’ingiustizia (il rosso di Fabbri) e che da mesi pensa alla partita contro il Real come alla ciliegina da mettere sulla torta di un 2026 stellare. Mora, ultimamente più ai margini, e Pellegrini, in campo domenica per la prima volta in stagione, partiranno un gradino dietro i tre tenori.