Il tributo del popolo romanista a José Mourinho, accolto tra gli applausi e omaggiato con coreografie e striscioni sugli spalti.
La Repubblica (M.Carta) – Se n’era andato senza poter salutare il suo pubblico, il popolo giallorosso con cui aveva vinto, sofferto e scritto pagine di storia. Ora, a distanza di quasi tre anni, il destino gli restituisce l’occasione di incrociare di nuovo quegli occhi, di ritrovare quello stadio e quella gente. «José, tra ferite e vittorie ci hai insegnato una via: onorare Roma sino all’ultima via». A dare il benvenuto allo Special One José Mourinho è uno striscione affisso sul Ponte degli Annibaldi, davanti al Colosseo. Ma è sugli spalti che va in scena l’amarcord, tra magliette tributo e striscioni. «Chi ha vinto con la Roma non può essere dimenticato», grida lo speaker dell’Olimpico, che accoglie il nome dell’attuale allenatore del Real Madrid con un lungo applauso. «Per il mondo Special e per Roma immortale, ave Mou», recita invece lo striscione in Tribuna Tevere prima della partita. Poi arriva il turno della Curva Sud. Tre gigantografie con le pose più iconiche in maglia giallorossa e la citazione dannunziana: «Chi porta gloria a Roma, Roma lo onorerà per sempre. Ora le tue mani consacrano le spolia opima. E il popolo ti tributa la gloria eterna».
