Gasperini suona l’allarme riguardo gli infortunati e i numeri della sua rosa. Oggi avrà a disposizione solo 16 calciatori di movimento più i primavera.
Il Messaggero (S.Carina) – Il Real Madrid è alle spalle. O così pare. Qualche strascico inevitabilmente se lo porta dietro, tra chi ricorda quei maledetti 8 minuti finali («Calo fisico? Non c’entra nulla») e i tre calci d’angolo di fila dai quali è nata la clamorosa rimonta subita. Gasperini però, prova a guardare avanti. Senza lesinare una frecciata a Mourinho («Affronteremo il Genoa, che è una squadra che non ha magari i campioni dell’altra sera ma che ha sicuramente un’organizzazione e una capacità di chiudere e coprire gli spazi superiore»), ma ribadendo di avere la «certezza di avere una squadra di valore».

Gasperini suona l’allarme, ma crede nella sua squadra
Di valore ma limitata. Soprattutto a livello numerico. Non è un cruccio o un capriccio di un allenatore che cerca in qualche modo di spostare l’attenzione da una sconfitta che ha comunque lasciato il segno, al di là del reale peso sportivo che si porta dietro. Ma la certificazione pubblica che qualcosa in estate non ha funzionato: «Io poi quando lo dico passo per uno che si lamenta ma con questo calendario non possiamo giocare sempre senza cambiare squadra o senza fare sostituzioni. Nel nostro caso siamo venti, che è proprio il numero minimo. Quando giochi questo tipo di competizioni e partecipi alla Champions devi avere un numero allargato perché ci sono infortuni e squalifiche ma nel frattempo giochi di continuo. Bisogna allargare la rosa». Difficile essere più chiari. Anche perché questa sera, con le defezioni di Svilar, Cristante, Koné e Dybala, più la squalifica di Malen, Gasp avrà a disposizione soltanto 16 calciatori di movimento: 11 in campo e 5 possibili sostituti.
L’appello non è certo nei confronti del ds D’Amico che ha cercato, tra mille difficoltà, di venirgli incontro. Ma è diretta verso la società, ergo ai Friedkin. E fa il paio con la frecciata pre-Como e con quella pre-Real. Questa sera intanto c’è il Genoa e più del ritorno di De Rossi o di rivedere gente che ha allenato come Baldanzi e El Shaarawy, pensa a quelli che dovranno regalargli tre punti fondamentali per ripartire.