La convocazione di Di Nunzio in Champions League apre le porte al futuro, non solo della Roma, ma anche quello del calcio italiano. Ancora una volta, Gasperini vuole lasciare il segno.
“Sti giovanotti de sta Roma bella” recita uno dei più celebri inni della Roma, Campo Testaccio. E forse, questa frase così forte e profonda, risuona anche nella testa di Gianpiero Gasperini. Lui, nel corso della sua longeva carriera di giovani ne ha visti tanti, e la sua mano ha sempre lasciato il segno.
Ed ora è arrivato anche il momento di farlo a Trigoria, dove tra le mura e nei campi di allenamento a pochi metri da quello in cui si allena la prima squadra, ci sono tantissimi ragazzini che sognano ad occhi aperti, con la speranza, un giorno, di entrare a fare parte della Roma dei grandi. Gasperini ha avuto modo di esaudire già un sogno molto recentemente: quello di Emanuele Lulli. Lanciato nel momento del bisogno, e che ha risposto più che presente. L’incoronazione definitiva è arrivata sabato scorso contro il Genoa, con il diciannovenne che si è fatto trovare pronto ed ha spinto la palla in rete. Tuttavia, ora è arrivato il momento di mettere nero su bianco un’altra storia, quella di Alessandro Di Nunzio.

Convocazione Di Nunzio in Champions League: la fiducia di Gasp
Secondo quanto riferito dal giornalista Lorenzo Canicchio, il giovane centrocampista giallorosso è stato ufficialmente inserito in lista Champions, al margine anche dell’emergenza a centrocampo, con Manu Konè che starà fuori per un pò, e con Cristante che necessiterà ancora un pò di tempo prima di ritornare al meglio della condizione dopo un lungo infortunio. L’esordio con la maglia della Roma del 2007 è arrivato proprio nella notte del suo compagno di squadra Lulli. Un segno del destino, forse. Ma ora si passa ad una storia del tutto diversa: i campi d’europa sono tutt’altra cosa; ma con uno come Gasperini alla guida, niente è impossibile.
Nel suo curriculum calcistico, il nativo di Monteverde vanta di una vittoria dello scudetto con l’under 16 e uno con l’under 17. Il salto nella Primavera è arrivato quasi due fa, di cui tra l’altro è anche capitano e con cui ha messo a segno 9 reti in 74 presenze. Nel 2024, il giovane regista ha firmato un contratto che lo legherà alla Roma fino al 2027. Insomma, per lui, questa sera, potrebbe arrivare un’altra occasione speciale.