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La Roma si diverte: poker allo Slovan e festa in Champions

La Roma si diverte: poker allo Slovan e festa in Champions

La Roma cala il poker allo Slovan in Champions: una goleada firmata Hermoso, Molina, Pisilli e Malen. Gasperini può sorridere dopo il 4-0.

Al terzo tentativo, dopo le delusioni con Fenerbahçe e Real Madrid, arriva la prima vittoria romanista in Champions League, con tanto di goleada (4-0). E la classifica comincia pure ad avere un senso, almeno in funzione dei playoff, obiettivo minimo dichiarato da Gian Piero Gasperini. Un trionfo, per certi versi annunciato, visto che davanti i giallorossi si trovavano lo Slovan Bratislava, che, prima del viaggio nella Capitale, aveva subito ben nove gol. Ma la Roma non commette l’errore di snobbare l’avversario, né di farsi distrarre dal prossimo impegno di campionato a Napoli.

Roma, poker allo Slovan: prima vittoria in Champions

Come si legge nella rassegna stampa di oggi, Gasperini è abile nel gestire le forze e la testa di un gruppo, a suo dire esiguo, ma settato sui grandi traguardi. E questa vittoria, per certi versi, allarga la rosa (infortuni a parte) e conferma come tanti calciatori di riserva siano all’altezza di certi palcoscenici. In questo 4-0 ci sono tecnica, forza e mentalità. C’è l’esperienza di Hermoso e Molina, che aprono la festa; c’è la freschezza di Pisilli che, dopo l’uscita di Pellegrini, indossa per la prima volta la fascia e segna da capitano; c’è la cattiveria di Malen, che porta a tre il numero di reti in Champions.

C’è voglia di stupire e di divertirsi. Ma c’è anche la mano magica di Gasp, che azzecca tutte le mosse. Sceglie due trequartisti, Mora e Pellegrini, alle spalle di Malen, lasciando in panchina Soulé; Molina viene preferito a Lulli, mentre Ghilardi e Balerdi si presentano al centro della difesa al posto di Mancini e N’Dicka. C’è il turnover, nonostante le numerose assenze, da Dybala in giù. Cristante, recuperato, ricomincia dalla panchina: al centro, De Roon è costretto alla terza partita consecutiva, con Pisilli al suo fianco.

Dominio giallorosso: lo Slovan Bratislava crolla

Hermoso e pellegrini
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lo Slovan fa subito capire le sue umili intenzioni: ripartire, se possibile. Non lo sarà. Marcelli, che si agita là davanti, trova in Balerdi un muro difficilmente valicabile. Proprio l’argentino è il primo a sfiorare la rete, calciando alto da buona posizione e a porta completamente sguarnita. Un gol mangiato, insomma. La pressione della Roma è naturale: i capitolini riempiono l’area avversaria a ogni giocata, specie con le iniziative che arrivano dal trio di sinistra: Hermoso, Wesley e Pellegrini. Prima del gol dello spagnolo, che raccoglie una schiacciata di testa di Ghilardi, si avvicinano alla porta due volte con Pisilli e una volta con Mora e Malen.

Non c’è storia, si capisce subito. Il possesso palla del primo tempo è impressionante: 73% contro 27%; lo stesso vale per i tiri verso la porta: 10-1, con 4-0 nello specchio. Numeri che si moltiplicano a fine partita: 25-1 i tiri totali, 10-0 quelli nello specchio. Il raddoppio dei padroni di casa è inevitabile e si materializza sempre dall’asse di sinistra: Pellegrini e Wesley sono costantemente in superiorità numerica, due contro uno.

Dai piedi del numero 7 giunge il pallone per Malen, il cui tiro viene respinto goffamente dal portiere Takáč. Sulla ribattuta si avventa Molina, che firma la sua prima rete italiana, dopo averne fallita in precedenza un’altra in un’azione simile. Dunque, per la prima volta nella sua storia, ricorda Opta, la Roma ha segnato con due difensori differenti in una partita di Coppa dei Campioni/Champions League.

Gasperini dosa le forze in vista del Napoli

Nella prima azione della ripresa si fa male Pellegrini e il tecnico di Grugliasco è «costretto» ad anticipare l’ingresso di Soulé. Proprio Mati dà il via al tris, firmato dal solito Pisilli, che può giocare più o meno bene, ma non sbaglia una partita. È uno di quelli che, quando va male, garantisce il minimo sindacale: stavolta aggiunge la terza ciliegina della stagione, la prima in Champions. Malen fa poker su rigore, procurato dall’infaticabile Wesley. Donyell segna e poi esce. Dentro Castro e Rensch al posto di Wesley, uno dei migliori, se non il migliore in campo. A seguire, ecco Koulierakis e Mancini al posto di Hermoso e De Roon.

fonte: Il Messaggero

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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