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Roma-Cagliari l’ora della svolta, Mora ci riprova

Roma-Cagliari l’ora della svolta, Mora ci riprova

Rodrigo Mora oggi avrà un’occasione importante in Roma-Cagliari. Gasperini vuole dargli tempo, ma si aspetta comunque una risposta.

Il Messaggero (S.Carina) – Ci spera, anzi ci conta. Anche perché contro il Cagliari, con un calendario così fitto, Pellegrini out e Dybala che al massimo siederà in panchina, non essere in campo avrebbe il sapore se non della bocciatura almeno della sospensione del giudizio. Che poi, è un po’ quello che accompagna Mora dal suo arrivo nella Capitale.

Non si riesce ad avere una serenità quando si parla di questo ragazzo: chi lo difende, ne esalta anche un passaggio a tre metri dipingendolo come un predestinato quando in realtà deve ancora dimostrare tutto. C’è però l’altra faccia della medaglia: arrivato con l’etichetta di mister 50 milioni, quando in realtà ad oggi ne è costato la metà, non gli viene perdonato nulla.

Roma Cagliari Mora
RODRIGO MORA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma-Cagliari può essere la partita di Rodrigo Mora

L’impressione è che Rodrigo avverta e subisca il peso di questa situazione. E quando scende in campo non lo fa mai tranquillo. Contro il Genoa è sembrato giocare con la voglia di dimostrare di essere bravo. Un errore perché bravo lo è, avendo una tecnica da calciatore di Futsal. Il problema di fondo è la collocazione tattica.

Mora, al di là dei voli pindarici, è un trequartista puro. Poi può svariare su tutto l’arco offensivo ma è un trequartista, è l’uomo dell’ultimo passaggio e ha bisogno di toccare e giocare più palloni possibili. La Roma, però, ad oggi gioca in un altro modo e il portoghese è costretto ad adeguarsi, finendo quasi sempre a sinistra.

Gasp a parole lo ha promosso, poi però nelle partite che contano non gioca mai o quasi. Per intenderci: tra Fenerbahce (16′), Inter (0), Como (0), Real (45′) e Napoli (6′) ha giocato poco più di un’ora di cui 45 minuti con gli spagnoli per l’infortunio di Dybala. Forse l’equivoco è proprio qui, a monte. Perché quando arrivò in estate, malinteso alimentato anche dalle prime due partite con Fiorentina e Lecce, si pensava che dovesse giocarsi il posto con Soulé a sinistra. E invece no. Per Gasp Mora è il vice Dybala. E infatti a gennaio si cercherà il Gittens di turno, ossia uno che giochi a sinistra e non un altro a destra. Mora, però, deve reagire a partire da questa sera. Lanciare un segnale.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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