Lorenzo Pellegrini vuole tornare protagonista. Dopo un lungo periodo lontano dal campo, il capitano giallorosso sta ritrovando gradualmente la condizione e punta a ritagliarsi uno spazio importante nella Roma di Gian Piero Gasperini. Alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Slovan Bratislava, il centrocampista è intervenuto in conferenza stampa insieme al tecnico, affrontando diversi temi, dal proprio recupero alla situazione contrattuale.
Roma-Slovan, Pellegrini: “Sto bene, sono tranquillo”
Il ritorno in campo rappresenta un passaggio importante per Pellegrini, che adesso vuole ritrovare continuità e tornare a incidere con la maglia giallorossa. Dopo essere rimasto fuori a lungo, il centrocampista sta aumentando progressivamente il minutaggio, con l’obiettivo di raggiungere la migliore condizione possibile.
“Sto bene, sono tranquillo. Il fatto di non essere stato in campo per molto tempo richiedeva un reintegro dandomi il giusto tempo”, ha spiegato il capitano, sottolineando l’importanza di rispettare le tappe del recupero senza forzare i tempi.
Dal suo rientro non sono ancora arrivati gol o assist, ma la priorità resta ritrovare ritmo e brillantezza. Gasperini sta valutando come inserirlo al meglio nei propri meccanismi, anche attraverso una gestione attenta dei minuti a disposizione.
La partita tra Roma-Slovan, Pellegrini potrebbe offrire una nuova opportunità per mettersi in mostra. Il centrocampista punta a una maglia da titolare, anche se la decisione definitiva spetterà all’allenatore, chiamato a scegliere la soluzione più adatta alle esigenze della squadra.

LE PAROLE DI PELLEGRINI
Come stai dopo questo periodo lontano dal campo? Il rinnovo?
“Sto bene, sono tranquillo. Il fatto di non essere stato in campo per molto tempo richiedeva un reintegro dandomi il giusto tempo. Posso ancora alzare il livello fisico. Inizialmente è stato più difficile, non ero al livello dei miei compagni. Sto continuando a lavorare e sono molto contento. E’ un gruppo eccezionale, si lavora bene. Durante la settimana andiamo forte e la domenica facciamo ancora meglio. Il contratto è stata una scelta che la società ha preso e che io ho accettato”.
Sentite la pressione di dover vincere per forza? Che Roma hai ritrovato?
“C’è sempre, in tutte le partite si entra per vincere e per andare forte. E’ una bella pressione alla quale siamo abituati. Ho ritrovato un gruppo unito, sano in cui tutti stanno bene insieme e si lavora forte. C’è voglia di migliorarsi globalmente, non solo personalmente”.
Come hai vissuto il periodo estivo?
“In maniera tranquilla, diciamo serena (ride ndr). C’era da rientrare e stare bene il prima possibile. C’era il fatto di riniziare ad allenarsi e muoversi. Il pensiero era più sullo stare bene che al resto. E’ stata serena perché siamo sempre rimasti in contatto con il mister e con lo staff per cercare di proseguire insieme. Per me era importante stare bene altrimenti non potevo giocare nemmeno da un’altra parte. La mia priorità era rimanere a Roma per quello che avevamo costruito l’anno scorso. Sono molto contento”.
Quanto è stato decisivo Gasperini per il rinnovo? C’è stato un risentirsi in Primavera per un prolungamento?
“Il mister è stato fondamentale. L’anno scorso abbiamo iniziato in una situazione nella quale sembrava normale separarsi, come se fosse arrivato il momento giusto per farlo. Da parte mia invece con il mister ci siamo sempre trovati nel percorso che avrei dovuto fare nonostante il solo anno di contratto. Ho sempre dato massima disponibilità per fare il bene della squadra. Non abbiamo parlato di cose nel dettaglio. Era un momento in cui non stavo bene per l’infortunio e il discorso di prima non era polemico. Ho sentito tutti quest’estate e tutti mi hanno dimostrato la loro vicinanza. Tutti volevano che rimanessi. E’ stato tutto naturale e semplice. La cosa più importante è tornare a fare bene ed essere in questo gruppo fantastico. Spero di essere il prima possibile al 100% per aiutare il mister e la Roma”.
Avete la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante?
“Vogliamo stare in alto. L’anno scorso ci siamo riusciti, quest’anno dopo un anno già fatto con il mister è stato più semplice riuscire ad amalgamarsi. Vogliamo scendere in campo e vincere ogni partita continuando a lavorare e a migliorarci come gruppo. Siamo un gruppo unito e sereno”.
Che ambiente hai ritrovato. Ti senti più a tuo agio giocando come trequartista o in mediana?
“L’ho già detto, ambiente sereno dove si spinge forte per arrivare preparati alle partite. Il ruolo? Gioco dove mi chiede il mister ma è normale che ognuno ha le proprie caratteristiche. Non sarò mai un esterno a tutta fascia. Mi piace giocare con la palla tra i piedi ma tutta la squadra ti mette nelle condizioni di dare il 100%. Mediana o trequarti l’importante è trovare lo spazio di ricevere il pallone e guardare in avanti sfruttando lo spazio che si ha”.