La conferenza stampa di Gasperini alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava si apre con un messaggio chiaro: per continuare a sperare nella qualificazione in Champions League, i giallorossi devono conquistare i tre punti. La terza giornata della League Phase rappresenta un passaggio importante per la squadra capitolina, ancora alla ricerca della prima vittoria europea. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il tecnico ha affrontato anche il tema delle condizioni fisiche di Paulo Dybala, confermando una notizia negativa per la Roma.
Roma-Slovan, Gasperini avverte: “Serve vincere”
La sfida contro lo Slovan Bratislava assume un peso significativo per il cammino europeo della formazione giallorossa. Dopo aver raccolto un solo punto nelle prime due giornate, la Roma non può permettersi altri passi falsi se vuole mantenere vive le proprie ambizioni di qualificazione.
Gasperini ha sottolineato la necessità di ottenere il successo, senza però sottovalutare l’avversario: “Contro lo Slovan serve vincere per sperare di andare avanti”. Un’indicazione precisa sulle aspettative del tecnico, consapevole dell’importanza della partita per la classifica e per il morale della squadra.
L’allenatore ha poi invitato a non considerare la formazione slovacca un ostacolo semplice soltanto sulla carta: “Nella Champions non è tra quelle di prima fascia, però tutte le partite sono difficili”.
Un concetto che richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare la gara con la giusta concentrazione. La differenza di valori, infatti, non garantisce automaticamente il risultato e la Roma dovrà dimostrare sul campo di meritare i tre punti.

LE PAROLE DI GASPERINI
Cosa ne pensa dell’avversario di domani?
“Lo Slovan è una squadra dinamica, preparata atleticamente e ha anche qualche ottimo giocatore. Non è una squadra di prima fascia ma tutte le partite della Champions sono difficili e noi non dobbiamo sottovalutarla perché dobbiamo vincerla”.
Dopo il gol di Genoa si può pensare di dare più spazio a Castro anche in coppia con Malen?
“Castro e Malen potrebbero giocare insieme. non voglio assolutamente snaturare le geometrie di una squadra per far vedere due giocatori giocare insieme”.
Un’idea di rotazioni con anche Lorenzo a centrocampo possiamo vederla in situazioni di emergenza?
”Spero di no, sopratutto quando ho messo Hermoso al centrocampo. Al momento Pisilli e De Roon si stanno dividendo se dovesse servire Lorenzo potrà scendere al centrocampo”.
Dybala si potrà vedere tra i convocati domani?
“Dybala speravamo fosse più veloce nel recupero. Ma l’ultima risonanza ha riscontrato una piccola lesione e quindi i tempi si allungano”.
L’ultima partita con il Genoa le ha dato maggiore certezze su quelli che hanno giocato meno?
”Non ho mai avuto dubbi sui giocatori, il mio problema è a livello numerico. Ho voluto dare spazio a chi ha giocato meno proprio perché avevo la convinzione delle loro qualità. Ma giocare in Serie A non è mai facile”.
Cosa l’ha colpita in particolar modo di Lulli?
”Io l’avevo già notato l’anno scorso. Ma lui ha delle caratteristiche alte a livello atletico. La sua capacità di resistere a queste velocità è di altissimo livello. Un ragazzo umile che ha voglia di lavorare e migliorare, ma ha un paio di caratteristiche decisamente sopra la media”.
Su Mora e Gollini a che punto siamo nel rodaggio?
“Gollini è un gran portiere e forse nella sua carriera gli è mancata un po di maturità che adesso in età avanzata ha trovato. Mora si è già speso tanto, lui è tra le rotazioni: ha un fisico particolare, abbastanza minuto ma con delle qualità tecniche assolute. Deve solo crescere un po’ fisicamente e strutturalmente”.