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Bonolis: “Scudetto Roma o Inter? Spero che vinca l’Inter. Gasperini è un condottiero”

Bonolis: “Scudetto Roma o Inter? Spero che vinca l’Inter. Gasperini è un condottiero”

Roma-Inter, Paolo Bonolis parla della corsa scudetto e del duello tra le due formazioni, senza nascondere la propria fede nerazzurra. Nell’intervista concessa al giornalista Matteo Cuppellaro, il conduttore televisivo ha analizzato le ambizioni della squadra di Cristian Chivu, soffermandosi anche su Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti. Tra la lotta per il titolo e il sogno Triplete, Bonolis ha condiviso le proprie considerazioni sulla stagione.

Roma-Inter, Paolo Bonolis sceglie i nerazzurri

Paolo Bonolis non ha dubbi sulla propria preferenza quando si parla della corsa al vertice della Serie A. Da noto tifoso dell’Inter, il conduttore spera che siano i nerazzurri a prevalere sulla Roma nella lotta per gli obiettivi stagionali. Il confronto tra le due squadre rappresenta uno dei temi più interessanti per chi segue il campionato, con ambizioni importanti da entrambe le parti.

Nel corso della chiacchierata con Matteo Cuppellaro, Bonolis ha espresso il proprio punto di vista sulle prospettive dell’Inter e sulle rivali nella corsa scudetto, citando anche la Juventus. Il suo auspicio resta naturalmente legato ai colori nerazzurri, ma l’analisi si allarga alle difficoltà di una stagione in cui gli impegni nelle diverse competizioni possono incidere in maniera significativa sul rendimento delle squadre.

Paolo Bonolis, tifoso dell’Inter, commenta la corsa scudetto e Gasperini

LE PAROLE DI BONOLIS

Passando invece al calcio, lei è un tifoso interista. Prima di farle la domanda finale sull’Inter, volevo chiederle: che cosa ne pensa, in questo momento, del campionato della Juve e della Roma, che potrebbero essere delle possibili contendenti per lo scudetto?

”Beh, vi auguro di viaggiare felici fino alla fine, cioè di essere contenti, di essere squadre che danno gioia ai propri tifosi. Poi è ovvio che, alla fine, preferirei che vincesse l’Inter. Dico, insomma, che ci sia la possibilità di stare bene tutti assieme. Alla fine, tanto, ce n’è uno che è contento e tutti gli altri sono infelici. Quindi spero che quelli contenti possano essere quelli come me, che tifano Inter. Ma se saranno altri, saranno contenti loro. Alla fine c’è sempre un po’ di gioia e un po’ di malumore”.

Come vede l’Inter quest’anno? Secondo lei è possibile un nuovo Triplete?

“Eh, il Triplete è un terno al lotto. Nel senso che dipende da tante variabili. In Champions, soprattutto, dipende dagli abbinamenti che ti capitano, se dovessi passare alla fase successiva, da chi incontri e da come sta quella squadra nel momento in cui la affronti. Magari, anche se è più forte di te, ha delle difficoltà o delle deficienze nella rosa in quel momento: questo cambia le cose. Lì è veramente un terno al lotto, perché è un torneo. Il campionato, invece, ha una maggiore credibilità, perché è nella costanza che si determina, alla fine, chi ha fatto meglio. La Coppa Italia è un altro torneo, ma anche lì, con le partite secche dai quarti di finale in poi, voglio dire, è sempre un terno al lotto. Quando l’Inter vinse il Triplete nel 2010, ci furono tante buone convergenze astrali, oltre a una squadra formidabile. Quindi vediamo quali convergenze astrali ci saranno questa volta. La rosa c’è, poi vediamo”.

Un aggettivo per Spalletti, Gasperini e Chivu?

“Eh, sono tre bravissimi allenatori. Che ne so, un aggettivo”

Per descriverli come personalità, diciamo

“Eh, Spalletti è pacato, anche se ieri non sembrava, dico. Però ogni tanto gli salta la mosca al naso, come a tutti. Gasperini l’ho incontrato ed è molto simpatico e quindi, boh, direi un condottiero, un condottiero sorridente. Spalletti direi la stessa cosa. Chivu, invece, lo trovo affascinante per la leggerezza che riesce a trasmettere pur facendo le cose sul serio. Quindi diciamo che Chivu, in qualche modo, mi somiglia”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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