La delusione di Gian Piero Gasperini è evidente dopo Roma-Real Madrid. Al termine della sfida di Champions League, l’allenatore giallorosso ha parlato ai microfoni di Amazon Prime Video, analizzando la prestazione della squadra e il risultato finale. Le sue parole raccontano il rammarico per una partita nella quale la Roma, secondo il tecnico, aveva costruito le condizioni per ottenere un risultato importante, prima di fermarsi proprio nel momento decisivo.
Gasperini dopo Roma-Real Madrid: “Ci siamo piantati sul traguardo”
Il commento di Gasperini parte da una sensazione di grande amarezza. L’allenatore ha utilizzato un’espressione significativa per descrivere quanto accaduto nel confronto con i Blancos: “Ci siamo piantati sul traguardo”. Una frase che sintetizza la delusione per l’epilogo della gara e per l’occasione mancata davanti al pubblico dello Stadio Olimpico.
La Roma si presentava all’appuntamento europeo con l’ambizione di misurarsi alla pari con una delle squadre più prestigiose del continente. La sfida contro il Real Madrid rappresentava un banco di prova importante per il progetto giallorosso e per una squadra chiamata a dimostrare personalità anche sul palcoscenico internazionale.
Nell’analisi del tecnico emerge il rammarico per non essere riusciti a completare il lavoro. La sensazione è quella di una prestazione che, per quanto mostrato durante la partita, avrebbe potuto condurre a un epilogo diverso. Il risultato finale, invece, lascia alla Roma la necessità di interrogarsi sugli episodi decisivi e sulla gestione dei momenti più delicati.

LE PAROLE DI GASPERINI
Come si spiega quei sette minuti terrificanti?
“Ci siamo piantati, ci siamo piantati sul traguardo, nel modo meno previsto, sulle situazioni da calcio d’angolo. Siamo stati veramente passivi. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto in modo notevole”.
Possiamo dire che abbiamo visto praticamente sempre la Roma, almeno fino al finale?
“Credo che abbiamo fatto… È difficile andare a cercare situazioni diverse, se non analizzare anche l’aspetto psicologico e mentale. Loro hanno sicuramente delle risorse anche sui calci d’angolo. Ne avevano battuti anche nel primo tempo, ma non c’era stata questa negatività che abbiamo dimostrato nel finale. Invece, negli ultimi minuti, è stato quasi come se fossimo paralizzati dalla situazione”.
Mourinho ci ha appena detto che a un certo punto il Real Madrid ne ha approfittato perché voi, tatticamente e fisicamente, non ne potevate più, visto che giocare a certi ritmi è faticoso.
“A me sembra che quelli che non ne potevano più fossero loro. Potevamo fare anche qualche altro gol, mi dispiace che non li abbiamo fatti. Sono stati veramente surclassati in tutto. I gol non li hanno presi, li hanno fatti e giustamente valgono. Sui calci d’angolo hanno messo grande fisicità, li hanno battuti anche molto bene e sono andati a colpire bene. Per il resto non sono stati sicuramente all’altezza”.
Un allenatore, in questo caso, che cosa fa? Riparte dagli 82 minuti in cui la Roma ha dominato? Che cosa le ha detto la prestazione della sua squadra?
“Abbiamo visto tutta la partita, quindi è chiaro che su quelle basi bisogna poi portare le partite fino in fondo. I minuti finali sono sempre determinanti, anche quando hai un doppio vantaggio. Non siamo stati… Anche se loro hanno inserito giocatori molto veloci e freschi, la valutazione della partita non può partire soltanto da quello, perché abbiamo giocato contro il Real Madrid e lo abbiamo fatto in quel modo. Poi è chiaro che bisogna guardare anche gli aspetti negativi”.
Rifarebbe le stesse scelte, soprattutto per quanto riguarda i cambi?
“Assolutamente sì. Alcuni sono stati obbligati. Ad esempio, Mancini era in difficoltà e quindi abbiamo dovuto intervenire. È entrato Balerdi, è entrato Koulierakis. È chiaro che, quando hai delle defezioni in difesa, non riesci a fare altri tipi di cambi”.
Come stanno gli infortunati?
“Dobbiamo vedere, perché alcuni hanno sicuramente dei problemi. C’è stata un’elongazione muscolare, uno stiramento, e anche Dybala ha accusato un risentimento. Per gli altri si tratta di acciacchi”.