Gian Piero Gasperini festeggia le 300 vittorie in Serie A e celebra il successo della Roma sul Genoa, esaltando la reazione della squadra.
Trecento e lode. Gian Piero Gasperini entra nella storia della Serie A ed è il quinto allenatore ad arrivare a questo numero di vittorie: davanti a lui Nereo Rocco (302), Luciano Spalletti (306), Massimiliano Allegri (325) e Giovanni Trapattoni (352). Di questi, però, è l’unico a non aver ancora vinto lo scudetto. Il tecnico di Grugliasco, però, pensa solo a godersi i tre punti preziosi e la risposta da grande squadra dopo la sciagurata serata di Champions League.
«Non avevo dubbi sulla reazione, il gruppo è straordinario a livello caratteriale, ma non era assolutamente facile. Chi era in panchina mercoledì aveva energia addosso, per quello ho cambiato molto. Il secondo tempo è stato di valore», ha detto. Poi rincara la dose e lancia un’altra frecciatina a Mourinho, dopo quella di venerdì in conferenza stampa: «Il Genoa sul piano tattico non aveva i campioni del Real, ma ci creava dei problemi soprattutto nella prima frazione di gioco».
Gasperini festeggia 300 vittorie ed esalta il gruppo
La Roma rimane dunque in scia dell’Inter e raggiunge quota 17 punti in campionato: da 12 anni, con Garcia, i giallorossi non partivano così bene. Un percorso di crescita che non si ferma: «L’anno scorso ero appena arrivato, ora abbiamo fatto un bel po’ di strada. Sono tutti ragazzi che sanno benissimo che il loro minutaggio sarà molto alto, con un calendario così fitto e ricco di partite pesanti. Abbiamo bisogno che tutti si sentano titolari».
«I giovani devono aiutarci a vincere», aveva dichiarato Gasperini in conferenza stampa, e così è stato. In gol Castro (2004) e Lulli (2007). Il terzino, che era stato a un passo dall’addio in estate, ora è un punto fermo ed è la vera scoperta di questo inizio di stagione: «La cosa più bella è vedere la sua faccia quando ha segnato, la felicità e la gioia incontenibile di questo ragazzo. È stato bravo, è andato a chiudere sul secondo palo un’azione che magari fino a qualche tempo fa non faceva. Ci ha creduto e ha trovato questa rete».
La perla di Castro e l’amarezza di De Rossi

Applausi anche per Castro, naturalmente, che ha sbloccato un match difficile con una perla: «Non ho visto tanti gol fatti così. Ne ricordo alcuni a giro, ma uno scavino così, con quella lucidità, da quella posizione. Avesse calciato diversamente, avrebbe preso addosso qualche giocatore; invece, l’ha voluta mettere là, con l’esterno».
Meno emozionato rispetto all’anno scorso, Daniele De Rossi, che per il secondo anno di fila esce sconfitto contro la Roma all’Olimpico. Gli applausi della sua gente, tuttavia, non sono mancati, e neanche quelli di Gasperini, che lo ha elogiato. Mastica amaro, però, DDR: «Anche l’anno scorso la Roma era più forte di noi e al ritorno abbiamo vinto, quindi le partite vanno giocate. Fino a 50 minuti è stata equilibrata, poi è arrivato il capolavoro di Castro. Quel gol ci ha fatto calare un po’, ci ha tolto certezze, ma siamo rimasti fino alla fine in partita».
fonte: Il Messaggero