Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini alla stampa prima dell’insidiosa sfida di Lecce. Il tecnico elogia De Roon e Balerdi e parla del mercato.
Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida al Lecce di domani alle 18.30. Tanti argomenti toccati dal tecnico, che ha espresso il suo parere sui nuovi acquisti Balerdi e De Roon e ribadito l’esigenza di altri due tasselli per completare la rosa, un attaccante e un esterno di centrocampo. Intanto, nella sfida del Via del Mare, Gasperini dovrà fare a meno di Pellegrini e Rensch, che però la prossima settimana si riaggregheranno al gruppo.
Le parole di Gasperini
Partiamo da De Roon, perché lo ha scelto e se c’è qualche retroscena? Seconda domanda: se ha recuperato tutti a parte Pellegrini e Rensch?
“Sì, Rensch e Pellegrini comunque torneranno in gruppo la prossima settimana. De Roon è una cosa nata molto velocemente, nelle ultime 24 ore. Aveva questa situazione particolare all’Atalanta, non rientrava nei piani della squadra. C’era questa opportunità e ho contattato Luca Percassi, l’Atalanta anche per tutto ciò che il giocatore ha fatto gli ha concesso la libertà di decidere e di questo li ringraziamo. Per noi è un’opportunità, ci permette di dare una chance a El Aynaoui che cercava un’esperienza dove potesse essere più gratificato e noi lo abbiamo sostituito. Si tratta di una scelta importante anche economicamente, ci permette di investire anche in un altro ruolo, e poi mettiamo dentro un calciatore di livello anche se di età avanzata. Si inserirà nel gruppo, che è un grande gruppo e abbiamo messo dentro due capitani, lui e Balerdi. Abbiamo aggiunto fisicità e personalità, poi Marten è olandese come Malen, anche per compensare gli argentini (ride,ndr). Sono contento, sotto questo aspetto siamo solidi”.
Cosa può portare Balerdi a questa squadra? Si aspetta la ciliegina sulla torta in attacco?
“Per Balerdi vale il discorso di De Roon, è un giocatore nel pieno della carriera. Dà sostanza al reparto difensivo, che è già molto importante. Avremo un calendario durissimo, con tante partite, e avevamo bisogno di completare più che l’undici l’intera squadra per renderla più competitiva e sopperire a tutte le partite che dovremo giocare e anche agli infortuni. Per completare abbiamo bisogno di almeno un pezzo sul lato sinistro, un terzino e un attaccante. Lulli ha un po’ sopperito al reparto, però non possiamo caricarlo di una responsabilità notevole. Le sue prestazioni fanno ben sperare per il futuro, ma noi dobbiamo pensare al calendario. Anche un pezzo in attacco possiamo pensare di farlo”.
Questa Roma, senza pensare al mercato, alla luce del gap con Napoli e Inter è migliorabile sul campo tramite il lavoro? Quanto ancora può crescere? Si può giocare per obiettivi ambiziosi
“Bisogna conoscere anche gli avversari, anche loro si stanno attrezzando in modo notevole e dispendioso. Guardando soltanto a noi siamo una squadra con più soluzioni, con una robustezza superiore, che può sopperire alle tante partite che giochiamo. Onestamente sono molto contento dei miei giocatori, di quelli che sono arrivati. Credo che potremmo dare continuità ai risultati dello scorso anno e anche migliorarci. Chiaramente la Roma ha subito il Fair play finanziario e ha dovuto abbassare il monte ingaggio. Certi obiettivi cui si aspirava non si potevano raggiungere per una questione di contratti più che di spesa, su cui la società è stata anche disponibile. Dobbiamo ringraziare tutti quelli che pur di rientrare nella Roma si sono (abbassati l’ingaggio), questo dimostra grande spirito, non lo acquisti sul mercato, e su questo siamo tra i primissimi se non i primissimi. Devo ringraziare tutti questi calciatori”.
Si aspetta sviluppi dal mercato per Soulé?
“Io di Soulé non ho mai saputo di una proposta. Soulé per me domani probabilmente gioca. Di concreto non c’è mai stato nulla e neppure da parte sua nei miei riguardi c’è stata un’idea diversa”.
Qual è il suo obiettivo? Lo ha concordato con la società?
“Sinceramente non abbiamo avuto tempo di parlarne. Finalmente il mercato chiuderà martedì e potremo parlarne. Continuo a ribadire che queste date del mercato sono sbagliate, non si può avere il mercato aperto con il campionato iniziato, e non mi sembra che questa cosa piaccia a nessuno degli addetti ai lavori. Intanto pensiamo alle partite, domani giochiamo a Lecce e quello che conta è il campo”
Lei ha quattro laterali di piede destro, è una sua scelta oppure un’anomalia? Se lo aspetta? Soulé può giocare lì?
“L’idea era di avere un terzino sinistro, siamo anche stati vicini ad alcune situazioni che non si sono concretizzati. Si tratta di un’anomalia ma lo è anche il rendimento di Wesley, anche Molina può farlo. A inizio stagione però c’era l’idea di prendere un sinistro, poi dopo non si è potuto. Soulé lo ha fatto, con Ranieri ha giocato più lì che da attaccante, io lo preferisco più avanzato però in caso di necessità può giocarci”.
Come sta Molina?
“Sta meglio, molto meglio. Ha fatto una buona settimana di allenamenti, è solo una questione di recupero dopo la finale del Mondiale. Domani sarà della partita, non so se dall’inizio o a gara in corso, ma può giocare”
De Roon è il primo giocatore over 30 acquistato. Avete parlato della piazza che non lo ama dopo alcune dichiarazioni?
“Sì, è normale da avversari, ma conoscendolo capirete che è una persona di spessore. Non è un giocatore di prospettiva ma ci permette di mettere fisicità – di estro ne abbiamo abbastanza – e mantenere il livello e anche di poter fare un investimento in un altro ruolo. Lui è un personaggio anche divertente, una bella persona”.
Un parere sugli accoppiamenti della Champions?
“Sono partite difficili, andremo in stadi molto caldi, ma vedremo sul campo. Il nostro obiettivo è entrare nelle 24, le prime 8 sono difficili per tutti. Al di là del risultato siamo felici di respirare l’aria della Champions, giocare contro grandi squadre. Questo arricchirà molto la squadra e speriamo di portarcelo dietro anche in campionato”.
Fuori El Aynaoui la Roma per lei è migliorata a centrocampo? Cosa non ha funzionato con El Aynaoui?
“El Aynaoui ha fatto molto bene fino a dicembre, poi dopo la Coppa d’Africa ha sofferto un po’. Forse dopo il mondiale aveva anche altre aspettative, ma io ho avuto la crescita di Pisilli, la continuità di Cristante e Koné, e io ho avuto l’impressione che cercasse altro. Abbiamo giocatori molto felici, e nel frattempo si è creata questa opportunità. C’erano altre soluzioni molto valide, ma questa ci permette di fare anche altre cose”.
In attacco cerca un giocatore di piede destro o sinistro? Pellegrini può essere un’opzione a centrocampo?
“Certo, Pellegrini può essere anche un’opzione nei due di centrocampo. Per me il piede non conta molto, conta la globalità del calciatore. Per me l’importante è prendere un buon giocatore, anzi due, un terzino e un esterno. Anche perché se ne prendiamo due siamo in 21 con i portieri. La rosa non è numerosissima, vediamo cosa si può fare”
Qual è l’insidia più grande della gara contro il Lecce?
“Andiamo a giocare in uno stadio pieno, con entusiasmo, contro una squadra dal morale alto che ha vinto la prima partita. In Serie A tutte le partite sono difficili, la condizione conterà molto. Sarà una partita difficile, resa un po’ nascosta da queste situazioni di mercato. Noi dovremo essere bravi a dare continuità alla prestazione fatta lunedì contro la Fiorentina, perché al di là dei loro problemi la prestazione della Roma è stata di assoluto valore”.