Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN prima della sfida tra Roma e Cagliari, valida per la nona giornata di Serie A. Tra i temi affrontati dal tecnico giallorosso c’è la scelta di lasciare inizialmente in panchina Donyell Malen, una decisione legata soprattutto al calendario fitto di impegni e alla necessità di gestire le energie della rosa.
Roma-Cagliari, Gasperini: “Giocare tanto genera acciacchi”
L’allenatore della Roma ha spiegato come la frequenza delle partite renda fondamentale avere a disposizione giocatori nelle migliori condizioni fisiche. “In un calendario così fitto dobbiamo avere tutti i giocatori al meglio, non solo Malen”, ha dichiarato Gasperini.
Il tecnico ha quindi chiarito che l’esclusione dell’attaccante dall’undici iniziale non deve essere interpretata come una bocciatura tecnica. Si tratta, piuttosto, di una scelta legata alla gestione delle forze, considerando gli impegni ravvicinati e i piccoli problemi fisici che possono accumularsi nel corso della stagione.

LE PAROLE DI GASPERINI
Oggi si arriva a una partita simile a quella del Genoa. Questa è la partita per dimostrare di essere una grande squadra?
“Sicuramente tutte le partite hanno difficoltà, diverse ma ci sono. È chiaro che giocare così ravvicinati genera acciacchi e strascichi. Non è la stessa cosa di giocare una volta a settimana. Però può dare fiducia ai giocatori, anche a quelli che giocano di meno. È una opportunità per loro”.
Che partita si aspetta?
“Mi aspetto una partita in cui il Cagliari è pronto a rilanciare gioco, sulle fasce e in attacco. Bisogna stare attenti a Nzola e Fadera e hanno cambi importanti. Noi dobbiamo giocare con qualità e ritmo”.
Pensare a una Roma senza Malen era impossibile. Ma questo e un segnale di garanzie?
“È figlia del calendario questa scelta. E poi castro ha giocato due partite fa ed è stato determinante. In un calendario così fitto dobbiamo avere tutti i giocatori al meglio, non solo Malen”.