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Grandi ex e colpi sfumati: la Roma pesca Mou, Lucho e Greenwood

Grandi ex e colpi sfumati: la Roma pesca Mou, Lucho e Greenwood

La Roma ritrova la Champions dopo sette anni: tra gli avversari ci sono Real Madrid, PSG e Manchester United, con Mourinho e Luis Enrique da ex.

La Champions della Roma ricomincia dagli ex, peraltro quelli che a Trigoria hanno lasciato le impronte più profonde: José Mourinho e Luis Enrique. Sette anni dopo l’ultima notte nella coppa, infatti, i giallorossi ritrovano il Real Madrid all’Olimpico e voleranno in Francia contro il Paris Saint-Germain. «Romantico affrontare il Real di Mourinho? Sì, ma anche il PSG e le altre gare», ha risposto il nuovo CEO John Galantic a Sky.

Per lo Special One sarà la prima volta da avversario dopo l’esonero del gennaio 2024. Luis Enrique, invece, fu il primo allenatore dell’era americana a guida Pallotta, nel 2011/12: una stagione “inaugurata” con l’eliminazione ai preliminari di Europa League contro lo Slovan Bratislava. Un sorteggio che ha rimesso anche gli slovacchi sulla strada romanista, stavolta tra le mura amiche.

Il sorteggio che regala sfide da brividi

Ma la squadra di Gian Piero Gasperini giocherà pure contro quel Fenerbahçe (in Turchia) che le ha portato via Mason Greenwood. Poi c’è il severissimo Manchester United: sei precedenti in Champions League, quattro vittorie inglesi, un pareggio e un solo successo giallorosso. Soprattutto c’è il 7-1 di Old Trafford del 10 aprile 2007, la ferita europea che ancora oggi basta citare senza aggiungere altro.

Le altre quattro raccontano pezzi meno ingombranti, ma non neutri. Lo Sporting Lisbona torna all’Olimpico dopo i due incroci del 2007/08: 2-1 a Roma con il gol decisivo di Vucinic e 2-2 in Portogallo, riacciuffato al 90′. Il Lilla riapre invece una storia freschissima: meno di un anno fa vinse in Italia 1-0 in Europa League nella notte surreale dei tre rigori consecutivi parati da Berke Özer, due sbagliati da Dovbyk e il terzo respinto a Soulé.

L’AEK Atene, ultima trasferta che ha regalato l’urna, rimanda invece al 2002/03: due pareggi contro i capitolini. «In Champions la Roma deve starci sempre», ha scandito Galantic. E il ritorno arriva nel suo primo mese da CEO, mentre il mercato è ancora aperto. «Siamo vigili fino alla fine del mercato, ma Gasperini ha detto che è contento dei giocatori che sono arrivati. Siamo più forti dell’anno scorso».

fonte: la Repubblica

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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