Roma, mercato in uscita: Robinio Vaz, Ziolkowski ed El Aynaoui sono pronti a salutare. Kessié sfuma, mentre Oosterwolde torna al Fenerbahçe.
Altri due, se non addirittura tre superstiti delle sessioni di mercato firmate da Ricky Massara, sono pronti a salutare. Dopo Bailey, Ferguson, Tsimikas, Venturino e Zaragoza, si aggiungono alla lista Robinio Vaz, Ziolkowski e, a sorpresa, El Aynaoui. Per il primo si aprono le porte della Premier League: l’intesa con l’Hull City è stata trovata sulla base di un prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto fissato a 30. Ora la palla passa al giocatore, che ancora non ha deciso se accettare o meno. Si attende, quindi, la sua decisione.
Discorso diverso per il polacco, che ha già aperto al Monza, pronto a pagare 1,2 milioni di euro per il prestito oneroso, mentre mancano ancora da limare i dettagli sul diritto di riscatto. Al suo posto è pronto Morato del Nottingham. L’alternativa valutata nelle ultime ore si chiama Kehrer, in uscita dal Monaco. Degli acquisti di Massara, quindi, rimarranno sicuramente Ghilardi, Malen e Wesley, mentre resta ancora da definire il futuro di El Aynaoui.
Anche El Aynaoui finisce sul mercato
Il feeling con Gasperini non è mai nato e da qualche giorno è sul mercato. La Roma vorrebbe liberarsene a titolo definitivo, ma proposte convincenti non sono arrivate (solo offerte in prestito dalla Germania). In caso di separazione, il tecnico aveva fatto un nome per sostituirlo: Frank Kessié. I due si conoscono dai tempi dell’Atalanta, ma gli ostacoli non mancano. È svincolato, ma ciò non significa che arriverebbe gratis. La richiesta d’ingaggio è infatti alta (intorno ai 5 milioni) e, in più, il club giallorosso dovrebbe garantirgli anche un ‘premio’ alla firma, oltre alle solite commissioni per gli agenti. Passi in avanti non ce ne sono stati e l’ivoriano ora è vicinissimo alla Juventus.
Nella giornata di ieri sono stati sciolti gli ultimi dubbi su Oosterwolde. I capitolini erano anche disposti a tesserare l’olandese, nonostante i tempi di recupero fossero di almeno 2-3 mesi, ma D’Amico aveva chiesto al Fenerbahçe di ridiscutere gli accordi. Il club turco ha invece tenuto il punto e in serata, a Trigoria, hanno deciso di rimandare il difensore alla base.