Oosterwolde non sarà un nuovo giocatore della Roma: il Fenerbahçe ha detto no alle modifiche dell’accordo. Ora i giallorossi valutano Thilo Kehrer.
Il Fenerbahçe ha detto no. E allora, Jayden Oosterwolde torna al mittente. La situazione è cambiata radicalmente ieri mattina, quando la Roma, di fronte ai problemi fisici del giocatore, palesati in modo più grave del previsto, aveva contattato i turchi per modificare l’accordo messo in piedi la scorsa settimana. Solo che le nuove condizioni proposte da Tony D’Amico non sono andate bene al club di Istanbul.
Oosterwolde è sbarcato in Italia martedì mattina, con la promessa di firmare con i giallorossi un contratto fino al 2031, da infortunato. In Turchia avevano parlato di una “semplice” lesione al bicipite femorale, mentre dai successivi consulti medici effettuati dallo staff romanista è emerso un problema di livello tendineo, che avrebbe rischiato di tenere il giocatore fermo dai 2 ai 4 mesi (a seconda, poi, che avesse deciso di operarsi o meno, invece di procedere con la terapia conservativa).
Stop a Oosterwolde, spunta il nome di Kehrer
Da Trigoria, così, le relative cartelle cliniche sono state inviate sia in Svizzera, al medico di fiducia dei Friedkin, il professor Georg Ahlbaumer, sia in Finlandia, al dottor Lasse Lampainen. E la diagnosi, appunto, è stata in entrambi i casi diversa da quella che era pervenuta inizialmente.
E allora D’Amico ha deciso di cambiare anche le condizioni di acquisto, fermo restando che i capitolini avevano (e hanno) stima del giocatore e avrebbero anche deciso di tenerlo. Ma a condizioni diverse. E, cioè, un prestito gratuito (e non più oneroso come prima, a un milione di euro) e a condizioni molto più stringenti per l’eventuale diritto di riscatto condizionato.
Nella prima stesura si parlava infatti di un diritto a 15 milioni che sarebbe diventato obbligo al raggiungimento di 20 presenze da almeno 45 minuti. Ora bisognerà quindi trovare un altro nome. In entrata, come difensore centrale, ieri è spuntato anche il nome di Thilo Kehrer del Monaco, che il terzino lo ha fatto, ma a destra.