Lino Banfi torna a parlare della sua Roma e lo fa alla vigilia di una notte speciale. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.
“Gasperini ha capito la città”
Banfi ha apprezzato soprattutto il rapporto creato da Gasperini con la piazza. “È stupendo, questa città merita questa euforia. Mi sembra che l’ambiente sia davvero tutto compatto con questo allenatore e questo gruppo di ragazzi fantastici”, ha spiegato. L’attore ha poi ricordato il suo incontro con il tecnico a Trigoria: “Mi ha detto: ‘Vieni Lino, nasconditi qui che facciamo uno scherzo ai giocatori’”. Al momento dell’uscita, Pellegrini si è commosso e Dybala lo ha abbracciato, confessandogli un desiderio particolare: festeggiare un giorno un gol urlando il suo celebre “Porca Puttena”.
LE PAROLE DI BANFI
Poi Pasquale Zagaria, questo il suo vero nome, ha parlato di Gasperini:
“Anche se è del nord è uno che si è calato bene, ha capito la città. Quando sono andato a Trigoria mi ha detto: ‘Vieni Lino, nasconditi qui che facciamo uno scherzo ai giocatori’. Quando sono uscito fuori Pellegrini si è commosso e Dybala mi ha abbracciato dicendomi che un giorno gli piacerebbe festeggiare un gol urlando il mio ‘Porca Puttena’”.
Banfi ha affermato che Malen è più forte di Aristoteles:
“Questo è un miracolo mandato da Dio. C’ha questa faccia un po’ da attore più che da calciatore, ma se non segna almeno due gol si ‘inchezza’. Trasmette fiducia, serenità. Sai che con lui parti sempre 1-0”.
Rodrigo Mora è quello che lo intriga di più:
“È bassino ma ha un qualcosa di magico. Le dico una cosa: mi ricorda Cerezo. Sa come usare le gambe, dove mandare il pallone. Mi piace davvero tanto. A 19 anni potrebbe essere un mio pronipote”.
Il sogno scudetto:
“Forse è ancora presto per dirlo, ma Gasperini ha creato un gruppo forte e sa come far giocare bene le squadre. Gli ingredienti ci sono tutti anche se l’Inter corre forte. Io ne ho visti due da tifoso. Quello del 1982 e quello del 2001”.